Il Consiglio dei Ministri, di lunedì 12 gennaio, ha approvato un Disegno di legge recante la delega al Governo per l’adozione di misure in materia di riorganizzazione e potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e di revisione del modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale (Ssn).
Nascono gli ospedali di terzo livello e quelli elettivi senza Pronto soccorso.
Riordino disciplina per medici di famiglia e pediatri.
Il provvedimento, si legge nel Comunicato del Governo, è volto a garantire l’effettività della tutela della salute, in coerenza con l’articolo 32 della Costituzione, attraverso una revisione sistemica della governance del Servizio sanitario nazionale, nel rispetto dei principi di universalità, equità e solidarietà.
🔷️ Un intervento ampio, che affida al Governo il compito di adottare entro il 31 dicembre 2026 uno o più Decreti attuativi per aggiornare il Decreto legislativo 502 del 1992, sul riordino della disciplina in materia sanitaria.
🔴 I Decreti attuativi, si legge nel Comunicato del Governo, saranno finalizzati all’integrazione e alla revisione del modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale, con particolare attenzione alla centralità della persona, alla prossimità nell’accesso alle cure, alla sicurezza e alla qualità delle prestazioni erogate in condizioni di sostenibilità del sistema.
✅ L’obiettivo prioritario della riforma è l’abbattimento delle liste d’attesa, garantendo ai cittadini tempi certi per l’accesso a visite ed esami diagnostici attraverso una maggiore appropriatezza clinica e organizzativa.
➡️ In tale prospettiva, il Disegno di legge valorizza l’assistenza territoriale, rafforzandone l’integrazione con l’assistenza ospedaliera, al fine di rispondere in modo più efficace ai bisogni assistenziali complessi e multidisciplinari della popolazione e di accrescere la resilienza complessiva del Servizio sanitario nazionale.
🔴 Ospedale e territorio, nel Disegno di legge si elenca i principi e criteri direttivi.
✅ Il primo è il rafforzamento dell’integrazione tra ospedale e territorio, anche attraverso l’aggiornamento degli standard fissati dal DM 77 del 2022 sull’assistenza territoriale.
➡️ L’obiettivo è superare la frammentazione dei percorsi, migliorare la gestione dell’emergenza-urgenza e costruire modelli organizzativi che consentano carriere integrate ai professionisti sanitari
🔴 Nel Disegno di legge anche la revisione della classificazione delle strutture ospedaliere, perché accanto agli ospedali di base, di primo e di secondo livello (… la differenza principale tra ospedale di primo e secondo livello risiede nella complessità dei servizi offerti e nel bacino d’utenza che servono), la Delega introduce due nuove categorie.
✅ Ospedali di terzo livello.
➡️ Strutture di eccellenza a bacino nazionale, comprese quelle gestite da enti privati senza scopo di lucro o religiosi, da finanziare con risorse dedicate in base a criteri omogenei (casistica trattata, qualità, mobilità interregionale, ricerca).
✅ Ospedali elettivi.
➡️ Strutture senza pronto soccorso, chiamati a operare in rete con l’emergenza-urgenza, nel rispetto di tempi massimi di collegamento e requisiti uniformi di sicurezza e qualità.
🔴 Il Disegno di legge parla anche di digitale e medici di famiglia.
✅ Digitalizzazione cioè collaborazione tra sistemi, interconnessione, scambio dati, in chiave di una sanità predittiva cioè sull’identificazione precoce del rischio di sviluppare una determinata malattia, e di una sanità preventiva che si concentra sull’identificazione dei fattori di rischio per prevenire lo sviluppo di malattie.
➡️ Il Disegno di legge affronta il nodo dei medici di base e pediatri, prevedendo un riordino della disciplina per rafforzarne il ruolo nell’assistenza territoriale.
🔴 Il Disegno di legge parla anche di risorse ponendo però stretti vincoli.
✅ I Decreti attuativi dovranno essere a neutralità finanziaria, cioè zero risorse aggiuntive.
➡️ Una clausola che rende evidente come la riforma dipenderà dalle scelte di bilancio che accompagneranno l’attuazione della delega.
🔷️ Dico per un amico…
🔴 Sarà anche un buon Disegno di legge sulla carta ma con zero risorse aggiuntive si fa poca strada.
✅ Un dato, in Italia, secondo il Sindacato dei medici italiani (Smi), mancano circa 20 mila medici e 70 mila infermieri (ma c’è chi parla di molti e molti di più) questo perché c’è un problema di tetto alle assunzioni in sanità e una spesa del personale sanitario ferma a 20 anni fa.
➡️ La sanità pubblica è un valore fondamentale e un diritto universale, sancito dalla Costituzione italiana, che garantisce equità di accesso alle cure indipendentemente dal reddito, ma non mettere risorse aggiuntive o peggio ancora tagliare è da incoscienti…
(by Sergio Criveller – 16/01/26)

