Cer avanti piano anzi pianissimo

Le Comunità energetiche rinnovabili (Cer) non decollano, i dati del Gestore dei servizi energetici (Gse) al 31 dicembre 2025 parlano di potenza installata in Italia di 174 Megawatt, siamo però lontanissimi dal target dei 5 mila Megawatt (5 Gigawatt) previsto entro il 2027.

🔷️ Piccolo ripasso: 1 Gigawatt (GW) sono 1.000 Megawatt (MW), 1 MW sono 1.000 kilowatt (kW), in pratica 1 GW sono un milione di kW.

🔴 Sono diversi gli ostacoli che impediscono alle Comunità energetiche rinnovabili di decollare.
✅ C’è ancora scarsa informazione, competenze limitate, complessità burocratiche, pratiche autorizzative lente e documentazione voluminosa, anche il portale del Gse non è poi così intuitivo.
➡️ Poi è certamente poco allettante l’aspetto economico si parla di incentivi per un’utenza domestica dai 30 ai 50 euro all’anno.
🔴 Evidentemente l’incentivo economico di 12 centesimi a Kilowattora (kWh) sul consumo istantaneo non è adeguato nonostante ci siano molte risorse messe a disposizione, ma facciamo due conti…
✅ I 174 MW finora installati in Italia sono 174.000 kW (nel picco) e ogni kW produce all’anno una media di 1.200 kWh.
➡️ Se di questo il 50% (previsione ottimistica) viene condiviso con la Cer significa 104.400.000 kWh che per 12 centesimi è uguale a 12 milioni, e pensare che a bilancio per le Cer ci sono 2,2 miliardi.
🔴 Proposta.
✅ E fondamentale arrivare almeno attorno ai 30 centesimi a kWh sul consumo istantaneo per le utenze domestiche (eventualmente anche per il no-profit), le risorse ci sono.
➡️ In questo modo si arriva attorno ai 150 euro annui per una famiglia che aderisce ad una Comunità energetica rinnovabile.

🔷️ Dico per un amico…
🔴 Ma una Comunità energetica (magari diocesana) è piena di messaggi positivi (non solo economici) che guardano al bene comune, ad una transizione ecologica giusta
e socialmente sostenibile e al rispetto dell’ambiente, alla partecipazione, ma per far questo serve un approccio da vera comunità, cioè insieme e in tanti.
✅ Far comunità è un esercizio che può essere difficile ma inevitabile, oggi è per la condivisione dell’energia elettrica, domani può essere per altri beni o diritti fondamentali, meglio iniziare ad allenarsi.
➡️ L’aspetto economico è quindi uno degli aspetti, ma se lo sistemiamo (quindi 30 centesimi a kWh sul consumo istantaneo) è cosa buona e giusta…

(by Sergio Criveller – 15/01/26)

Dal Depliant della Cer della Diocesi di Treviso…