Deepfake è reato

Il Senato, a fine settembre, ha dato il via libera al Disegno di legge sull’Intelligenza artificiale (Ai) fissando i confini per il reato di deepfake.
Questa è una tecnica per la manipolazione dell’immagine umana fondata sull’Intelligenza artificiale, che permette di combinare e sovrapporre immagini e video esistenti con video o immagini originali.
La straordinaria rivoluzione dell’Intelligenza artificiale, ha detto Alberto Barachini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’informazione e all’editoria, ha bisogno però di argini per far correre il cambiamento in sicurezza, per proteggere i cittadini dai rischi di truffe.

🔷️ La manipolazione dei contenuti tramite i deepfake e l’AI rappresenta una minaccia importante per la persona, minandone tanto la riservatezza quanto la reputazione.
La diffusione di contenuti falsi crea seri problemi riguardanti il diritto di ogni soggetto di conservare il controllo sulla propria immagine digitale e sulla propria identità.

🔴 Cos’è il deepfake?
✅ Il termine deepfake significa deep (profondo) e fake (falsificare) e sta ad indicare una tecnica in grado di creare dei contenuti audiovisivi falsi partendo da foto, video e audio reali.
➡️ Il risultato è estremamente realistico e credibile, una tecnica che può risultare molto pericolosa.
🔴 La legge italiana, ha detto il Sottosegretario Barachini, ora si affianca a l’AI Act europeo, offrendo al nostro Paese elementi di salvaguardia innovativi a livello mondiale come il reato di deepfake che, a fronte degli ultimi gravi fatti di cronaca, si rivela più che mai necessario.
✅ Altro punto strategico dell’intervento normativo, continua Barachini, è il rafforzamento della tutela del copyright a protezione del mondo editoriale, giornalistico e creativo, una tutela prevista anche dalle norme europee.
➡️ Avere la massima attenzione sul processo in corso, conclude Barachini, consente di ridurre i pericoli e valorizzare le opportunità attraverso i possibili vantaggi dell’Intelligenza artificiale in ogni ambito a favore di persone e imprese.
🔴 La creazione dei deepfake parte da un reato, cioè dal furto di identità di una persona, l’acquisizione di foto e video, senza che il diretto interessato ne sappia qualcosa.
✅ Poi si passa alla manipolazione dei contenuti, in modo che la persona può trovarsi in un luogo sconosciuto, intenta a interagire con soggetti che non ha mai visto o in comportamenti che risultano compromettenti.
➡️ La manipolazione dei contenuti tramite i deepfake e l’AI rappresenta una minaccia importante per la persona, minandone tanto la riservatezza quanto la reputazione.
🔴 Il Disegno di legge approvato in via definitiva al Senato a fine settembre, interviene sulla materia introducendo all’interno del Codice penale il reato di deepfake, ovvero l’illecita diffusione di contenuti generati o manipolati artificialmente.
✅ Tale reato, che prevede il carcere da 1 a 5 anni, si configura quando:
➡️ vengano inviate, consegnate, cedute, pubblicate immagini o video di persone con voci o suoni falsi;
➡️ la falsità può essere o l’intero documento oppure anche solo una parte;
➡️ le immagini, i video o gli audio sono stati generati o manipolati mediante sistemi di Intelligenza artificiale;
➡️ il risultato è indurre in inganno sulla loro genuinità o provenienza, arrecando un danno ingiusto.

🔷️ Dico per un amico…
🔴 C’erano una volta i fotomontaggi che non potevano sicuramente mancare, per esempio, ai matrimoni (… quanti ne ho fatti, quante edizioni di prime pagine di giornale inventate…).
✅ Cose innocenti, per far ridere, ma anche allora qualcuno/a non la prendeva sempre bene…
➡️ Ma i deepfake sono tutt’altra cosa, qui si va giù pesante…

(by Sergio Criveller – 03/10/2025)