Il 19 maggio 2026 le Commissioni ambiente e attività produttive della Camera dei deputati hanno dato il via libera al Disegno di legge sul nucleare.
Questo, ha detto il Ministro dell’ambiente Pichetto, rappresenta un passaggio importante per costruire un futuro energetico più sicuro, sostenibile e indipendente per l’Italia.
🔷️ Ci piace ricordare che l’Italia ha detto no al nucleare in 2 distinti referendum, nel 1987 e nel 2011.
🔴 Ringrazio i Presidenti, i relatori e tutti i parlamentari, ha detto il Ministro Pichetto, per il lavoro approfondito e serio svolto in queste settimane, che ha consentito di completare l’esame degli emendamenti e di rafforzare ulteriormente il testo del provvedimento.
✅ Le integrazioni approvate, dalla valorizzazione delle filiere nazionali ed europee del nucleare alla possibilità per i Comuni di autocandidarsi a ospitare gli impianti, confermano la volontà di sviluppare un percorso trasparente, partecipato e orientato alle competenze industriali dell’Italia.
➡️ Ora il testo andrà in Aula (domani 26 maggio), proseguendo un confronto parlamentare fondamentale per dare all’Italia una strategia energetica moderna, pragmatica e coerente con gli obiettivi di decarbonizzazione e sicurezza energetica, ha concluso il Ministro dell’ambiente Pichetto.
🔴 Il Disegno di legge è stato approvato quindi dalle Commissioni ambiente e attività produttive della Camera dei deputati.
✅ Il testo dopo la Camera dei deputati passerà al Senato, con l’obiettivo del Governo di varare la legge prima della pausa estiva.
➡️ Una volta approvata la legge, dovranno essere emanati i decreti attuativi entro i successivi 12 mesi per regolamentare gli enti di controllo, la formazione e le tecnologie, come i reattori di piccola taglia.
🔴 Dal punto di vista giuridico non è obbligatorio indire un nuovo referendum per tornare a produrre energia nucleare.
✅ I referendum del 1987 e del 2011 non hanno inserito un divieto permanente nella Costituzione, ma hanno semplicemente cancellato delle leggi sulle centrali nucleari dell’epoca.
➡️ Quindi dal momento che in Italia una legge può essere abrogata o sostituita solo da un’altra legge, il Parlamento ha il pieno potere legislativo per approvare nuove norme e definire un nuovo quadro giuridico senza passare dalle urne.
🔷️ Dico per un amico…
🔴 Tuttavia un pezzo d’Italia continua a chiedere a gran voce una consultazione referendaria prima di costruire nuove centrali nucleari, perché è semplice approvare una legge a Roma, ma meno semplice trovare un Comune disposto ad autocandidarsi per ospitare un reattore o un deposito di scorie.
✅ Un cambiamento così radicale nella politica energetica non può avvenire a colpi di Decreti attuativi…
➡️ Di recente abbiamo anche capito che gli italiani se chiamati a votare… votano.
(by Sergio Criveller – 25/05/2026)

