L’Europa bacchetta l’Italia: sulle Cer meno burocrazia e più incentivi

Lo dice la Raccomandazione dell’Unione europea n. 2026/1007, adottata dalla Commissione europea a fine aprile 2026.
Bruxelles chiede all’Italia, per chi partecipa ad una Comunità energetica rinnovabile (Cer), meno burocrazia e allacciamenti più rapidi, più tutele per i consumatori vulnerabili, agevolazioni finanziarie per abbattere i costi iniziali.

🔷️ L’Europa ha inviato un messaggio molto chiaro all’Italia: le Comunità energetiche rinnovabili (Cer) sono fondamentali per la transizione, ma vanno liberate dalla burocrazia.

🔴 La Raccomandazione dell’Unione europea n. 2026/1007 accende un faro su un problema attualissimo per chi (enti, imprese, cittadini) hanno provato a unire le forze per produrre e condividere energia pulita ma la complessità dei passaggi amministrativi ha spinto l’Europa a richiamare l’Italia.
✅ Meno burocrazia.
➡️ Procedure di autorizzazione e di allaccio alla rete semplificate.
✅ Incentivi finanziari mirati.
➡️ Non bastano le regole chiare, servono aiuti concreti, e l’Unione europea chiede più agevolazioni e canali di finanziamento accessibili per abbattere i costi iniziali di installazione degli impianti.
✅ Sostegno ai piccoli consumatori.
➡️ Facilitare l’ingresso nelle Cer per famiglie, piccole medie imprese (Pmi) ed enti locali, proteggendo i consumatori più vulnerabili dalla povertà energetica.

🔷️ Dico per un amico…
🔴 Questo richiamo di Bruxelles arriva in un momento in cui l’Italia sta cercando faticosamente di far decollare il modello Cer, ma evidentemente c’è la necessità di passare per una revisione delle norme ma soprattutto si devono aumentare i bonus.
✅ L’incentivo economico di 12 centesimi a Kilowattora (kWh) sul consumo istantaneo non è adeguato, questo si traduce per un’utenza domestica dai 30 ai 50 euro all’anno.
➡️ E’ fondamentale arrivare ad un incentivo almeno attorno ai 30 centesimi a kWh sul consumo istantaneo, che porta a 150 euro annui per una famiglia che aderisce ad una Comunità energetica rinnovabile… lo dice l’Europa, lo dice il buon senso.

(by Sergio Criveller – 26/05/2026)