L’Inps con il Comunicato del 24 febbraio, informa che, a partire dal 1° marzo 2026, scatta la terza fase di sperimentazione della riforma dell’accertamento dell’invalidità civile e delle disabilità (Legge 104) e coinvolgerà altre 40 province italiane.
La riforma della disabilità (Decreto legislativo 62/2024) ha introdotto diversi cambiamenti in termini di tutela e assistenza, ma soprattutto le modalità di riconoscimento della disabilità, affidando all’Inps il ruolo di accertatore unico con una procedura basata su un certificato medico del medico di famiglia e una valutazione multidimensionale che tiene conto sì degli aspetti sanitari ma soprattutto del “progetto di vita”, cioè la reale capacità di autonomia.
🔷️ La prima fase sperimentale era partita il 1° gennaio 2025 in 9 province: Brescia Trieste, Forlì-Cesena, Firenze, Perugia, Frosinone, Salerno, Catanzaro e Sassari.
Il 30 settembre 2025, la seconda fase in altre 11 province: Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, Trento e Valle d’Aosta.
A partire da 1° marzo 2026, la riforma della Legge 104 viene estesa, ad altre 40 province: Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Bolzano, Terni, Treviso, Venezia e Verona.
🔴 In queste province la sperimentazione del nuovo sistema di accertamento renderà la procedura più semplice e digitale, eliminando la vecchia domanda amministrativa e affidando l’avvio della pratica all’invio telematico del certificato medico.
✅ Ovviamente l’obiettivo è snellire i tempi, ridurre le duplicazioni e uniformare i criteri di valutazione dell’invalidità civile, della cecità e della sordità.
➡️ La riforma, dopo queste fasi sperimentali, partirà in tutta Italia il 1° gennaio 2027.
🔴 Il Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62, attuando la legge delega 22 dicembre 2021, n. 227, ha riformato l’accertamento della disabilità introducendo la “valutazione di base”.
✅ Questa è un procedimento unitario e multidisciplinare volto ad accertare la condizione di disabilità e l’intensità dei sostegni necessari.
➡️ Verrà affidata in via esclusiva all’Inps.
➡️ Si svolgerà in un’unica visita collegiale.
➡️ Si baserà sull’utilizzo delle Classificazioni internazionali adottate dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
✅ La Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (Icf), misura la condizione di disabilità in 6 ambiti chiave:
➡️ 1. Cognizione (comprensione/comunicazione)
➡️ 2. Mobilità
➡️ 3. Cura di sé
➡️ 4. Relazioni interpersonali
➡️ 5. Attività di vita quotidiana (lavoro/casa)
➡️ 6. Partecipazione sociale.
✅ La valutazione di base, relativa al riconoscimento della condizione di disabilità, concerne anche l’accertamento delle seguenti condizioni:
➡️ accertamento dell’invalidità, cecità, sordità, sordocecità;
➡️ disabilità in età evolutiva al fine dell’inclusione scolastica;
➡️ disabilità al fine del collocamento lavorativo obbligatorio;
➡️ presupposti per la concessione di assistenza protesica, sanitaria e riabilitativa, prevista dai livelli essenziali di assistenza sanitaria;
➡️ individuazione degli elementi per la definizione della condizione di non autosufficienza nonché di disabilità gravissima;
➡️ presupposti per l’accesso ad agevolazioni fiscali o relative alla mobilità.
✅ Sono state incluse nella sperimentazione anche le disabilità connesse:
➡️ artrite reumatoide
➡️ cardiopatie
➡️ broncopatie
➡️ malattie oncologiche.
🔴 Il bilancio delle prime due fasi della sperimentazione è complessivamente positivo, ha detto il Presidente dell’Inps Gabriele Fava, e la riforma sta portando una progressiva semplificazione nell’accesso alle prestazioni che vede la centralità della persona.
✅ L’Inps, ha detto ancora il Presidente Fava, sta investendo in innovazione tecnologica, logistica, interoperabilità tra Amministrazioni e processi più snelli, affinché ogni cittadino possa accedere alle prestazioni senza ostacoli burocratici.
➡️ E’ un passo concreto verso un sistema più moderno, equo e orientato alla qualità, ha concluso Fava.
🔷️ Dico per un amico…
🔴 Per chi è passato per le innumerevoli e umilianti Commissioni mediche sull’accertamento della disabilità, è evidente che questo rappresenta un cambiamento epocale.
✅ Aver scelto la strada di una fase sperimentale (l’abbiamo scritto anche di recente) è una cosa buona e giusta soprattutto per tarare le nuove procedure, protocolli e processi.
➡️ Ma il cambiamento va comunque seguito passo passo perché al centro del progetto di vita c’è una persona, dobbiamo quindi vigilare, vigilare e vigilare ancora.
(by Sergio Criveller – 27/02/2026)

