Referendum sì o no?

Il Consiglio dei Ministri del 7 febbraio scorso, ha approvato un Decreto di precisazione del quesito relativo al referendum sulla giustizia già indetto con il Decreto del 13 gennaio 2026.
Il referendum è previsto per il 22 e 23 marzo.

🔷️ Si decide se confermare o respingere una modifica della Costituzione che ridisegna i meccanismi di autogoverno e consolida la distinzione dei percorsi professionali.
Ecco una sintesi dei punti chiave della riforma della giustizia.

🔴 Separazione delle carriere.
✅ Attualmente, un magistrato può passare dal ruolo di accusatore (Pubblico ministero) a quello di giudice e viceversa.
➡️ La riforma stabilisce che, fin dal concorso di ingresso, si debba scegliere una delle due strade, e quindi non sarà più possibile cambiare funzione durante la carriera.
🔴 Sdoppiamento del Csm.
✅ Il Consiglio superiore della magistratura, l’organo di autogoverno, verrebbe diviso in due consigli distinti e indipendenti:
➡️ Csm dei Magistrati giudicanti.
➡️ Csm dei Magistrati requirenti (i Pubblici ministeri)
✅ Entrambi i consigli vedrebbero i propri membri scelti tramite sorteggio (per la componente dei magistrati).
🔴 L’Alta corte disciplinare.
✅ Viene istituito un nuovo organo, l’Alta corte, che avrà il compito esclusivo di giudicare gli illeciti disciplinari dei magistrati, attualmente questa funzione è svolta da una sezione interna al Csm.
➡️ La Corte sarà composta sia da magistrati che da giuristi “laici” nominati dal Parlamento e dal Presidente della Repubblica.
🔴 Pertanto, il testo del quesito del referendum già indetto per i giorni 22 e 23 marzo 2026, viene precisato dal Decreto testualmente come segue:
✅ Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?
➡️ E’ una consultazione di tipo costituzionale confermativo, non è dunque richiesto un quorum quindi passerà se i Sì supereranno i No, a prescindere dal numero di votanti.

🔷️ Dico per un amico…
🔴 Il Decreto di precisazione del quesito al referendum non lo rende certamente più chiaro, anzi.
✅ Ma al voto mancano ancora 2 mesi, c’è quindi tutto il tempo per approfondire e analizzare le ragioni del Sì e del No.
➡️ L’unica cosa chiara però è che si deve andare a votare, perché può vincere il Sì o il No anche per un solo voto.

(by Sergio Criveller – 10/02/2026)