Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025 la Legge di Bilancio 2026.
Vale circa 22 miliardi di euro, e al centro, come si legge nel Comunicato del Governo, misure per sostenere i redditi più bassi, le famiglie, lavoro dipendente e sostegno alle imprese e alla produttività.
🔷️ Di seguito una sintesi delle principali misure in favore di lavoratori, imprese e famiglie.
🔴 Revisione della disciplina dell’Irpef.
✅ Prevede la riduzione dal 35% al 33% dell’aliquota relativa al secondo scaglione Irpef (compresa tra 28 e 50 mila euro).
➡️ Con risparmi che possono arrivare a 440 euro annui.
🔴 Carta “Dedicata a te” per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità.
✅ Incrementa di 500 milioni di euro, per ciascuno degli anni 2026 e 2027, la dotazione del Fondo destinato a sostenere l’acquisto di beni alimentari di prima necessità da parte di famiglie in difficoltà.
➡️ Con Isee non superiore a 15 mila euro.
🔴 Tassazione agevolata dei rinnovi contrattuali.
✅ Al fine di favorire l’adeguamento salariale al costo della vita e di rafforzare il legame tra produttività e salario, assoggetta a una imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali pari al 5% gli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti del settore privato nell’anno 2026 in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti dal primo gennaio 2024 al 31 dicembre 2026.
➡️ La misura si applica ai lavoratori del settore privato titolari di reddito di lavoro dipendente, nell’anno 2025, non superiore a 33 mila euro.
🔴 Detassazione dei premi di produttività.
✅ Circoscrive ai premi erogati nel 2025 la tassazione agevolata al 5% e riduce all’1% l’aliquota dell’imposta sostitutiva sui premi di produttività e sulle somme erogate nel 2026 e 2027 ai dipendenti del settore privato a titolo di partecipazione agli utili di impresa.
➡️ Inoltre, innalza a 5 mila euro il limite di importo complessivo entro cui si applica la tassazione agevolata (precedentemente fissato in 3 mila euro).
🔴 Proroga della riduzione dell’Irpef su dividendi di azioni di lavoratori dipendenti.
✅ Estende all’anno 2026 la norma con cui si prevede, per i dividendi corrisposti ai lavoratori dipendenti e derivanti dalle azioni attribuite dalle aziende in sostituzione di premi di risultato, il computo nella base imponibile delle imposte sui redditi nella misura pari al 50%.
➡️ Ad esclusione della quota di tali dividendi eccedente il limite di 1.500 euro, per la quale resta ferma l’inclusione integrale nell’imponibile.
🔴 Tassazione di indennità e maggiorazioni retributive al 15%.
✅ Per il periodo d’imposta 2026, assoggetta ad una imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali pari al 15% le somme corrisposte, entro il limite annuo di 1.500 euro, ai lavoratori dipendenti del settore privato, a titolo di:
➡️ maggiorazioni e indennità per lavoro notturno;
➡️ maggiorazioni e indennità per lavoro prestato nei giorni festivi e nei giorni di riposo settimanale;
➡️ indennità di turno e ulteriori emolumenti connessi al lavoro a turni.
🔴 Aumento esenzione buoni pasta elettronici.
✅ 10 euro la soglia esentasse di buoni pasto resi in forma elettronica.
➡️ Era di 8 euro.
🔴 Misure in favore delle imprese del settore agricolo.
✅ Prorogata per il 2026 la misura prevista originariamente dalla legge di bilancio per il 2017 nella quale si prevede che, ai fini Irpef, i redditi dominicali e agrari posseduti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, concorrono alla formazione del reddito complessivo nelle seguenti percentuali:
➡️ 0%, fino a 10 mila euro;
➡️ 50%, oltre 10 mila euro e fino a 15 mila euro;
➡️ 100%, oltre 15 mila euro.
🔴 Misure in materia di lavoro in agricoltura.
✅ Stabilizza la disciplina per le prestazioni agricole di lavoro subordinato occasionale a tempo determinato.
➡️ La disciplina ora era stata introdotta al fine di garantire la continuità produttiva delle imprese agricole e di creare le condizioni per facilitare il reperimento di manodopera per le attività stagionali, favorendo forme semplificate di utilizzo delle prestazioni di lavoro occasionale a tempo determinato in agricoltura, assicurando ai lavoratori le tutele previste dal rapporto di lavoro subordinato.
🔴 Adeguamento del tetto di spesa per il 5×1000.
✅ Prevede che l’autorizzazione di spesa per la liquidazione della quota del 5×1000 dell’Irpef, a decorrere dall’anno 2026, sia aumentata a 610 milioni di euro annui.
➡️ Era per il 2025 di 525 milioni.
🔴 Condizioni di accesso al regime forfetario.
✅ Conferma, per l’anno 2026, l’elevazione a 35 mila euro della soglia relativa ai redditi di lavoro dipendente e assimilati percepiti nell’anno precedente.
➡️ Oltre la quale non è possibile avvalersi del regime forfettario.
🔴 Computo del patrimonio mobiliare ai fini dell’Isee.
✅ Prevede che, nella componente patrimoniale rilevante per la definizione dell’Isee, si tenga conto anche delle giacenze in valuta all’estero, in criptovalute o consistenti in rimesse in denaro all’estero, anche attraverso sistemi di money transfer o di invio all’estero di denaro contante non accompagnato.
➡️ Le misure attuative saranno indicate con Decreto dei Ministeri del Lavoro e dell’Economia.
🔴 Modifiche della franchigia della prima casa ai fini Isee e della scala di equivalenza.
✅ Si innalza la soglia di esclusione della casa di abitazione di proprietà da 52.500 euro a 91.500.
➡️ Inoltre un ulteriore incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo, attualmente la maggiorazione si attiva dal terzo figlio convivente in poi.
🔴 Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu).
✅ Prevede che, a decorrere dal 2026, l’Inps cooperi anche con il Ministero dell’interno e l’Aci per le attività relative alla precompilazione delle Dsu.
➡️ E’ quel documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare necessari per il rilascio dell’attestazione Isee.
🔴 Pace fiscale.
✅ Consente di estinguere debiti risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, in unica soluzione o in 9 anni cioè 54 rate bimestrali di ugual valore.
➡️ Include anche i debiti derivanti dall’omesso versamento di contributi previdenziali dovuti ad Inps.
🔴 Modifiche alla disciplina fiscale degli emolumenti variabili erogati ai manager del settore finanziario.
✅ Esclude, a determinate condizioni, l’applicazione dell’aliquota d’imposta addizionale del 10% sugli emolumenti variabili eccedenti il triplo della parte fissa della retribuzione dei manager del settore finanziario.
➡️ La misura è possibile qualora il soggetto che eroga la remunerazione destini a favore degli Enti del Terzo Settore una somma almeno doppia rispetto all’addizionale dovuta.
🔴 Assunzioni a tempo indeterminato.
✅ Autorizza la spesa di 154 milioni di euro per l’anno 2026, 400 milioni di euro per l’anno 2027 e 271 milioni di euro per l’anno 2028, al fine di incrementare l’occupazione giovanile stabile, di favorire le pari opportunità nel mercato del lavoro per le lavoratrici svantaggiate, di sostenere lo sviluppo occupazionale della Zes speciale per il Mezzogiorno.
➡️ Prevede che tali risorse vengano destinate a riconoscere l’esonero parziale dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati, con esclusione dei premi e contributi Inail, per un periodo massimo di 24 mesi.
🔴 Eliminato il mese di sospensione dopo la 18esima mensilità dell’Assegno di inclusione (Adi).
✅ Viene eliminato il periodo di sospensione di 1 mese, attualmente previsto per coloro i quali abbiano già fruito del beneficio 18 mensilità.
➡️ Consente pertanto di fruire di Adi, senza soluzione di continuità, per periodi ulteriori di 12 mesi, previa presentazione della domanda e fermo restando la verifica della sussistenza dei requisiti richiesti dalla normativa.
🔴 Proroga al 31 dicembre 2026 dell’Ape sociale.
✅ Si conferma l’applicazione nel 2026 dell’Ape sociale nella versione prevista dalla legge di bilancio per il 2025.
➡️ Quindi, per l’accesso alla misura il requisito anagrafico di 63 anni e 5 mesi, per i soggetti che si trovino in condizione di disoccupazione, assistenza a familiare con disabilità grave, riduzione della capacità lavorativa per invalidità grave, dipendenti per lavori usuranti individuati dalla normativa.
🔴 Misure in materia di ammortizzatori sociali.
✅ Prevede il finanziamento, nel limite di 30 milioni di euro, dell’indennità omnicomprensiva per ciascun lavoratore dipendente da impresa adibita alla pesca marittima (compresi i soci lavoratori della piccola pesca) in caso di sospensione dal lavoro derivante da misure di arresto temporaneo obbligatorio o non obbligatorio.
➡️ Stiamo parlando di importo non superiore a 30 euro giornalieri per l’anno 2026.
✅ Proroga, per l’anno 2026, l’esonero dalla contribuzione addizionale per le unità produttive di imprese nelle aree di crisi industriale complessa.
➡️ Questo per un periodo massimo complessivo di autorizzazione di 12 mesi.
✅ Proroga, per il 2026 e in deroga ai limiti generali di durata e di alcuni requisiti sul numero di dipendenti occupati dal datore di lavoro, il trattamento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale qualora l’azienda abbia cessato o cessi l’attività produttiva.
➡️ Questo per un periodo massimo complessivo di autorizzazione del trattamento straordinario di integrazione salariale di 12 mesi, destinando 100 milioni di euro.
✅ Proroga la Cig straordinaria per gli stabilimenti produttivi Ilva per l’anno 2026.
➡️ Questo nel limite di spesa di 19 milioni di euro.
🔴 Liquidazione anticipata della Naspi in 2 rate.
✅ Prevede che l’erogazione della prestazione non avvenga più in un’unica soluzione, ma in 2 rate:
➡️ la prima pari al 70% dell’intero importo;
➡️ la seconda del restante 30% da corrispondere al termine della durata della prestazione, e comunque non oltre il termine di 6 mesi dalla data di presentazione della domanda di anticipazione.
🔴 Aumento di 20 euro al mese delle pensioni per chi è in condizioni disagiate.
✅ A decorrere dal primo gennaio 2026, aumenta (da 8 a 20 euro mensili) l’importo dell’incremento delle maggiorazioni sociali per le pensioni delle persone in condizioni di disagio.
➡️ Conseguentemente, aumenta da 104 a 260 euro annui il limite reddituale massimo oltre il quale l’incremento non è riconosciuto.
🔴 Adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento.
✅ Sterilizzato l’aumento di 3 mesi dell’età pensionabile per i lavoratori impegnati in attività usuranti e gravose.
➡️ Per le restanti categorie di lavoratori, l’aumento sarà di un solo mese nel 2027 e di due mesi nel 2028.
✅ Per il personale militare delle forze armate, inclusi carabinieri, guardia di finanza, polizia e vigili del fuoco è previsto dal primo gennaio 2028, oltre all’aumento generale, l’incremento di un mese per il 2028, di un ulteriore mese per il 2029 e di un ulteriore mese a decorrere dal 2030 dei requisiti per il pensionamento.
➡️ Per i dipendenti del pubblico impiego, a partire dal 2027, la liquidazione del trattamento di fine rapporto sarà anticipata di 3 mesi per effetto della riduzione da12 a 9 mesi del termine entro cui l’ente erogatore deve provvedere al pagamento.
🔴 Disposizioni in materia di previdenza complementare.
✅ Dal primo luglio 2026, scatta l’adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti del settore privato, nel caso in cui non esprimano la propria scelta nei 60 giorni successivi all’assunzione.
➡️ La platea delle aziende che dovranno conferire le quote di Tfr non destinate alla previdenza complementare al fondo Inps è estesa, includendo quelle che, negli anni successivi a quello di avvio delle attività, raggiungono i 50 dipendenti.
➡️ Si escludono per il 2026 e il 2027, le imprese con media annuale riferita all’anno precedente inferiore ai 60 dipendenti.
➡️ Dal 2032, l’obbligo è esteso alle aziende che impiegano almeno 40 dipendenti.
🔴 Salgono le sanzioni per la violazione della disciplina delle forme pensionistiche complementari.
✅ Il provvedimento eleva da 25mila a 500mila euro il limite massimo delle sanzioni amministrative previste nei confronti di chi commette diverse violazioni della disciplina delle forme pensionistiche complementari e cioè:
➡️ per chiunque adotti, in qualsiasi documento o comunicazione al pubblico, la denominazione “fondo pensione” senza essere iscritto all’Albo tenuto a cura della Covip;
➡️ nei confronti dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali, di titolari delle funzioni fondamentali, dei responsabili delle forme pensionistiche complementari, dei liquidatori e dei commissari nominati in relazione alle rispettive competenze che abbiano commesso diverse tipologie di violazione della disciplina delle forme pensionistiche complementari (tra cui, tra l’altro, violazioni delle disposizioni sui requisiti di onorabilità e professionalità e sulle cause di ineleggibilità e di incompatibilità).
🔴 Aumento bonus mamme.
✅ Per il 2026, rispetto al 2025, viene rafforzato il bonus mamme, che passa da 40 a 60 euro mensili a favore delle lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40mila euro.
➡️ Potenziati anche il congedo parentale e il congedo per malattia dei figli minori.
🔴 Promozione dell’occupazione delle madri lavoratrici.
✅ A decorrere dal primo gennaio 2026, riconosce ai datori di lavoro privati che assumono donne, madri di almeno 3 figli di età minore di 18 anni, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali, ad esclusione di premi e contributi Inail, a carico del datore di lavoro, per massimo 8mila euro all’anno, e l’esonero spetti:
➡️ per 12 mesi dalla data di assunzione, qualora sia con contratto di lavoro a tempo determinato (anche in somministrazione);
➡️ per 24 mesi data di assunzione, qualora sia effettuata con contratto di lavoro a tempo indeterminato;
➡️ per 18 mesi dalla data dell’assunzione originaria, qualora il contratto venga trasformato in contratto a tempo indeterminato.
🔴 Incentivi per favorire la conciliazione vita-lavoro.
✅ Dal primo gennaio 2026, lavoratrici o lavoratori con almeno 3 figli conviventi, fino al compimento del 10imo anno di età del figlio più piccolo o senza limiti di età nel caso di figli disabili hanno una priorità nella trasformazione del contratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale (orizzontale o verticale) o per la rimodulazione della percentuale di lavoro in caso di contratto a tempo parziale, purché determini una riduzione dell’orario il 40%.
➡️ In tal caso, i datori di lavoro privati sono esonerati dal versamento del 100% dei contributi previdenziali (con esclusione dei premi e contributi dovuti ad Inail), fino a un massimo di 3mila euro annui nei 24 mesi successivi dalla trasformazione del contratto (o dalla rimodulazione dell’orario).
🔴 Rafforzamento della disciplina in materia di congedi parentali e di congedo di malattia per i figli minori.
✅ Al fine favorire la genitorialità, rafforzando le misure volte alla gestione flessibile del rapporto fra vita privata e lavoro, e con l’obiettivo di preservare l’occupazione:
➡️ estende fino al 14esimo anno di età del bambino il diritto di fruire del congedo parentale, in luogo degli attuali 12 anni;
➡️ estende fino al 14esimo anno di età del bambino il diritto al prolungamento del congedo parentale previsto per figli con disabilità;
➡️ estende il riconoscimento dell’indennità del 30% della retribuzione, a titolo di trattamento economico del congedo parentale (e del suddetto prolungamento del congedo parentale per figli con disabilità);
➡️ estende le previsioni anche ai casi di adozione, nazionale e internazionale, e di affidamento.
✅ Con riferimento al congedo per malattia dei figli di età superiore a 3 anni (riconosciuto alternativamente a ciascun genitore):
➡️ innalza a 10 giorni (rispetto ai 5 vigenti) il limite massimo di giorni fruibili all’anno;
➡️ eleva da 8 a 14 anni il requisito anagrafico del figlio per la fruizione del congedo.
🔴 Rafforzamento del contratto a termine a favore della genitorialità e della parità di genere.
✅ Stiamo parlando nel caso di assunzione con contratto a tempo determinato (anche in somministrazione) per sostituzione delle lavoratrici in congedo di maternità o parentale.
➡️ Sarà ora possibile prolungare il contratto per affiancare la lavoratrice sostituita fino al compimento dell’anno del bambino.
🔴 Sostegno delle attività socioeducative a favore dei minori.
✅ Viene istituito un Fondo, con una dotazione pari a 60 milioni di euro annui, per le attività socio-educative a favore dei minori, destinato a finanziare le iniziative dei Comuni per potenziare i centri estivi, i servizi socioeducativi territoriali e i centri con funzione educativa e ricreativa che svolgono attività a favore dei minori.
➡️ Per la realizzazione di comunità estive per bambini ed anziani, anche mediante rigenerazione di edifici dismessi, è aumentata l’autorizzazione di spesa a 100mila euro annui per ciascuno degli anni 2026 e 2027, a 550mila euro per il 2026 e 700mila euro per il 2027.
🔴 Sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare.
✅ Per finanziare iniziative legislative a sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare, è istituito un Fondo con una dotazione di 1,15 milioni di euro per l’anno 2026 e di 207 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2027.
➡️ Prevede che il Fondo sia destinato alla copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati alla definizione della figura del caregiver familiare delle persone con disabilità e al riconoscimento del valore sociale ed economico della relativa attività di cura non professionale.
🔴 Rifinanziamento del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità.
✅ Incrementa di 10 milioni di euro annui, a decorrere dall’anno 2026, la dotazione del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, al fine di:
➡️ potenziare le forme di assistenza e di sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli attraverso modalità omogenee di rafforzamento della rete dei servizi territoriali, dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza;
➡️ rafforzare le azioni dei centri antiviolenza e delle case-rifugio.
🔴 Rifinanziamento del Fondo per il reddito di libertà per le donne vittime di violenza.
✅ Incrementa la dotazione del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, al fine di sostenere le donne in condizione di maggiore vulnerabilità, nonché di favorire, attraverso l’indipendenza economica, percorsi di autonomia e di emancipazione delle donne vittime di violenza in condizione di povertà.
➡️ Il Fondo è di 5,5 milioni di euro per l’anno 2026, 9 milioni di euro per l’anno 2027 e 4 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2028.
🔴 Potenziamento delle misure contro la tratta degli esseri umani.
✅ Al fine di potenziare le misure contro la tratta degli esseri umani, incrementa di 4 milioni di euro per l’anno 2026 e 9,2 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2027.
➡️ Le risorse sono per lo svolgimento delle azioni e degli interventi connessi alla realizzazione del programma unico di emersione, assistenza e integrazione sociale previsto dal Testo Unico sull’Immigrazione.
🔴 Istituzione del Fondo per il benessere psicologico.
✅ Al fine di favorire il benessere psicologico e psicofisico, presso il Ministero del lavoro viene istituito un Fondo per il benessere psicologico con una dotazione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027, le risorse sono finalizzate:
➡️ alla promozione di incentivi per aziende e imprese, volti a introdurre o rafforzare un sistema di aiuto psicologico ai dipendenti;
➡️ a istituire e implementare servizi e sportelli psicologici forniti dalle università in favore degli studenti.
🔴 Maggiorazione dell’ammortamento per gli investimenti in beni strumentali e rispetto delle norme per la sicurezza sul lavoro.
✅ Subordina il riconoscimento della maggiorazione dell’ammortamento per gli investimenti in beni strumentali al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
➡️ Inoltre al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.
🔴 Livelli essenziali delle prestazioni (Leps) nella materia “Assistenza”.
✅ Istituisce un Sistema di garanzia dei livelli essenziali delle prestazioni nel settore sociale, determinato in ciascun ambito territoriale sociale (Ats), quale livello di spesa necessario a garantire progressivamente, a partire dal 2027, un’offerta omogenea dei servizi sull’intero territorio nazionale, attraverso criteri oggettivi per la quantificazione delle risorse.
➡️ Dispone che entro il 30 giugno 2026, con Dpcm, siano determinati i livelli di spesa di riferimento per ciascun Ats.
🔴 Incremento del Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro.
✅ Incrementa di 30 milioni di euro per l’anno 2026 e di 27 milioni annui a decorrere dal 2027 la dotazione del Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro.
➡️ Questo al fine di rideterminare gli importi delle prestazioni (una tantum), a carico del medesimo Fondo, in favore dei familiari superstiti.
🔴 Fondo per misure a favore delle imprese.
✅ Istituisce nello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze un Fondo da ripartire – con una dotazione di 1.300 milioni di euro per l’anno 2026 – al fine di incrementare le dotazioni di misure a favore delle imprese.
➡️ Specifica che tali risorse possono essere assegnate, limitatamente agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025, all’incremento dei limiti di spesa previsti per il credito d’imposta c.d. Transizione 4.0.
🔴 Modifiche all’indennità di discontinuità in favore dei lavoratori del settore dello spettacolo.
✅ Modifica, dal primo gennaio 2026, la disciplina in materia di requisiti di accesso all’indennità di discontinuità in favore dei lavoratori del settore dello spettacolo. In particolare:
➡️ innalza da 30mila a 35mila euro il tetto massimo di reddito dichiarato al di sotto del quale è possibile avere accesso al beneficio;
➡️ prevede un regime derogatorio e più favorevole per i lavoratori del cinema e dell’audiovisivo, in termini di numero minimo di giornate di contribuzione richieste per poter ottenere l’indennità.
🔷️ Dico per un amico…
🔴 A proposito della promozione dell’occupazione delle madri lavoratrici e della conciliazione vita-lavoro….
✅ C’è l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali (… per un tot di mesi) per chi assume donne madri con almeno 3 figli, inoltre sempre con almeno 3 figli si può trasformare il contratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale (… con uno sconto sui contributi).
➡️ In Italia le famiglie con 3 o più figli sono il 7,6% del totale delle famiglie con figli, invece oltre il 50% delle famiglie hanno un solo figlio (sono dati di Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea)… ma in che paese dei balocchi vivono i funzionari che scrivono ste cose… questi provvedimenti sulla famiglia della Legge di bilancio sono solo spot…
(by Sergio Criveller – 9/01/26)

