In pace neanche da morto

Il Ministero della salute, con il Comunicato del 21 ottobre 2026, ha aggiornato l’elenco dei Centri di riferimento per la conservazione e l’utilizzazione dei corpi dei defunti ai fini di studio, formazione e ricerca scientifica.
Il Decreto del 17 giugno 2026 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 226 del 29 settembre 2026) dà così attuazione pratica alla Legge 10 febbraio 2020, n. 10.

🔷 Donare il proprio corpo alla scienza è un gesto di generosità e progresso che oggi in Italia passa attraverso una rete strutturata e regolamentata di istituzioni autorizzate.

🔴 La rete dei Centri di riferimento in Italia.
✅ Ecco le strutture riconosciute dal Ministero.
➡️ Irccs multimedica a Milano.
➡️ Alma Mater Studiorum, Università di Bologna.
➡️ Università degli studi di Padova.
➡️ Università degli studi di Brescia.
➡️ Irccs Ospedale San Raffaele, Gruppo San Donato (Milano).
➡️ Irccs Istituto neurologico mediterraneo Neuromed (Pozzilli, in provincia di Isernia).
➡️ Azienda ospedaliero universitaria di Sassari.
➡️ Tanatocentrum (Centro servizi ricerca/formazione avanzata su cadavere e identificazione forense) c/o Università di Firenze.
➡️ Centro Azienda Usl Toscana Nord Ovest – Uoc Medicina legale di Lucca.
➡️ Uos Coordinamento attività di settorato c/o Fondazione Policlinico Gemelli Irccs (Roma).
➡️ Anatomy Lab di Humanitas University (Pieve Emanuele, Milano).
➡️ Sala settoria della sezione di anatomia (Saimlal) c/o Sapienza Università di Roma.
🔴 Tempi e modalità per le nuove candidature di accreditamento.
✅ Le regole sono stabilite dal Decreto Ministeriale 24 aprile 2024.
➡️ Possono candidarsi strutture universitarie, aziende ospedaliere di alta specialità e Irccs in possesso dei requisiti previsti (Dm Prevenzione sanitaria 31/05/2021) e di personale qualificato.
➡️ Le domande vanno inviate via Pec all’indirizzo dgprev@postacert.sanita.it.
➡️ Finestra temporale: dal 1° al 30 aprile di ciascun anno.
🔴 Come funziona l’iter per il cittadino.
✅ Manifestazione di volontà.
➡️ La scelta va resa in vita con atto pubblico, scrittura privata autenticata o consegnata a mano all’Ufficio di Stato civile o presso un Notaio.
✅ La figura del fiduciario.
➡️ È obbligatorio designare una persona di fiducia (e un sostituto) che avvisi il medico necroscopo o la struttura al momento del decesso, senza questa segnalazione tempestiva, la donazione sfuma.
✅ Verifiche post-mortem.
➡️ Il corpo resta in obitorio per 24 ore prima dell’attivazione, tempo utile alla struttura autorizzata per verificare la validità dei documenti e l’assenza di cause di esclusione.
🔴 Il funerale per una persona che ha scelto di destinare la propria salma alla ricerca e alla formazione medica segue un percorso specifico che unisce il rispetto dei desideri del defunto con le esigenze scientifiche e burocratiche.
✅ Il corpo deve essere consegnato alla struttura scelta entro un tempo molto ristretto (solitamente 24-48 ore dal decesso) per consentire le opportune procedure di conservazione anatomica.
➡️ I familiari possono organizzare una cerimonia religiosa o laica prima del trasporto, oppure un servizio commemorativo (senza il corpo presente) subito dopo la partenza della salma.
➡️ La normativa stabilisce che il corpo rimanga a disposizione delle strutture per le attività di studio, didattica e ricerca per un periodo massimo (solitamente fino a 12 o 24 mesi, salvo deroghe specifiche previste dalla legge).
➡️ Trascorso il periodo dedicato alla ricerca, ci sarà la restituzione per la sepoltura o cremazione finale.

🔷 Dico per un amico…
🔴 È qualcosa che fa sicuramente avanzare la ricerca e la formazione medica, ma in Italia il numero di corpi destinati ogni anno alla ricerca scientifica non supera i 50, negli Stati Uniti sono invece più di 20 mila, in Germania, Inghilterra e Francia superano i 2 mila.
✅ Certamente gli stringenti requisiti burocratici non aiutano: tra atti pubblici, scritture private dal Notaio o all’Ufficio comunale, fiduciari con sostituto da nominare, attesa di 24 ore in obitorio e verifica dei prerequisiti… diciamo che manca solo l’autocertificazione in triplice copia con marca da bollo e firma autografa raccolta prima di spirare!
➡️ Immaginiamo la scena… ti ritrovi nella sala d’attesa del Paradiso (se sei tra i fortunati) a urlare al telefono al tuo fiduciario: “Hai mandato la Pec all’Università o mi tocca tornare indietro?”… (Si fa per ridere, tanto sono solo le 5.40 del mattino…)

(by Sergio Criveller – 27/10/2026)