Ricorreva ieri, domenica 25 ottobre, il 40° anniversario della scomparsa di Gino Mattarelli, storico politico e parlamentare della Democrazia Cristiana, conosciuto come una delle figure significative della cooperazione sociale in Italia.
Mattarelli ha dimostrato che l’efficienza d’impresa e la solidarietà sociale non sono modelli opposti, ma possono fondersi per generare un impatto sostenibile e duraturo.
🔷️ Un politico d’altri tempi che aveva capito dove stesse andando il mondo del lavoro e del sociale…
🔴 Dalla Camera dei Deputati all’ascolto del territorio.
✅ Nato a Bertinoro nel 1921 e formatosi nell’Azione Cattolica di Forlì, laureato alla Cattolica di Milano, è stato deputato DC per quattro legislature (1958-1976), fino al ruolo di sottosegretario nel primo governo Andreotti.
➡️ Chiusa la parentesi parlamentare, dal 1968 ha guidato Confcooperative Forlì trasformando il suo ufficio in un punto d’ascolto per la gente: “I voti sono sempre andato a cercarli a casa delle persone, ascoltandole”, amava ricordare.
🔴 L’intuizione dell’Impresa sociale.
✅ La cooperazione e l’impresa sociale in Italia nacquero sul campo tra la fine degli anni ’70 e gli anni ’80 dall’azione diffusa di operatori sociali, educatori, movimenti ecclesiastici e civili che cercavano risposte ai bisogni comunitari e all’inserimento lavorativo dei soggetti fragili.
➡️ La struttura giuridica arrivò successivamente con la Legge 381/1991 sulle cooperative sociali e poi con la Legge 118/2006 (e la successiva Riforma del Terzo settore del 2017) che ha definito formalmente l’Impresa sociale.
🔴 In Italia non esiste una singola figura considerata il fondatore unico dell’Impresa sociale, tuttavia, ci sono figure chiave (ne elenchiamo alcune), da tutti riconosciute, che ne hanno guidato l’ideazione, lo sviluppo, l’inquadramento accademico e legislativo, ma soprattutto la messa a terra.
✅ Franco Basaglia.
➡️ Psichiatra e neurologo, padre della moderna psichiatria e della chiusura dei manicomi (Legge 13 maggio 1978, n. 180 nota come “Legge Basaglia”): nel 1972 nacque la Cooperativa sociale lavoratori uniti Franco Basaglia, tra le prime al mondo per il reinserimento lavorativo di persone con disagio psichico.
✅ Carlo Borzaga.
➡️ Economista e professore all’Università di Trento, pioniere teorico e padre degli studi sull’impresa sociale in Italia ed Europa.
✅ Stefano Zamagni.
➡️ Economista, tra i principali teorici dell’economia civile e del no-profit, padre delle Onlus, professore a Bologna e alla Johns Hopkins, ed ex presidente della Pontificia accademia delle scienze sociali.
🔴 Tuttavia Mattarelli è stato senza dubbio l’architetto politico-organizzativo dell’Impresa sociale.
✅ Tra i primi nella cooperazione di matrice cattolica (Confcooperative), promosse l’idea che il welfare dovesse fare un salto di qualità imprenditoriale senza perdere l’ispirazione solidaristica.
➡️ Dopo la sua scomparsa nel 1986, per portare avanti la sua visione fu fondato nel 1987 il CGM (Consorzio Gino Mattarelli), diventando la più grande rete consortile di cooperative sociali d’Italia e dimostrando l’efficacia del lavoro in rete.
🔷️ Dico per un amico…
🔴 Oggi si parla molto (tantissimo nei convegni) di “economia sociale” e “reti territoriali”.
✅ Ma l’idea di Mattarelli era spaventosamente semplice: prendere l’impresa e metterci dentro chi fino al giorno prima veniva considerato “inutile” perché disabile o fragile.
➡️ Oggi, tra crisi demografica e nuove povertà, siamo ancora qui a chiederci come fare… forse basterebbe tornare a fare un giro a casa delle persone, anziché aspettare l’ennesimo convegno.
(by Sergio Criveller – 26/10/2026)

