Abbiamo un problema con l’Intelligenza artificiale…

Il Consiglio dei Ministri, di ieri 10 giugno 2026, ha approvato due Decreti legislativi attuativi sul controllo dell’Intelligenza artificiale (Ia).
Partendo dalla legge n. 132/25 e muovendosi in perfetta sintonia con l’Ai Act europeo, il Governo ha varato il primo quadro normativo nazionale organico per governare la transizione tecnologica.

🔷 La scelta di fondo è promuovere l’innovazione, ma rimettere l’uomo al centro.
L’Ia può supportare, velocizzare e ottimizzare, ma non potrà mai sostituire la coscienza, il discernimento e la responsabilità umana.
Ecco una sintesi dei 2 Decreti presa dal Comunicato del Governo…

🔴 Formazione: la scuola e l’università.
✅ Scuola ed educazione civica.
➡️ L’Ia entra nei programmi di studio della scuola superiore e nell’educazione civica per insegnare la cittadinanza digitale e i profili etici, e arrivano anche i comitati tecnico-etici territoriali per supportare i docenti.
✅ Emergenza social e minori.
➡️ Viene stanziato un fondo da 100 milioni di euro per formare i docenti a contrastare l’abuso di piattaforme digitali, dipendenze tecnologiche e condizionamenti algoritmici sui minori.
✅ Università e ricerca.
➡️ Corsi interdisciplinari obbligatori incroceranno le competenze, con nozioni etico-giuridiche per gli studenti scientifici e basi tecniche per chi studia materie economiche o giuridiche.
🔴 Lavoro: stop ai licenziamenti “da algoritmo”.
✅ Viene sancito un principio di tutela sociale fondamentale, nessuna decisione che incida sulla vita del lavoratore (assunzione, sanzioni disciplinari o licenziamento) potrà essere presa esclusivamente in modo automatizzato.
➡️ La decisione finale spetta sempre a una persona fisica.
➡️ Il lavoratore ha diritto a una motivazione chiara e comprensibile sulle logiche del software.
➡️ Il licenziamento deciso solo da un’Ia è nullo.
🔴 Sanità e Pubblica amministrazione.
✅ Sanità.
➡️ L’Ia diventa un supporto clinico (es. per la gestione delle liste d’attesa), ma i medici avranno l’obbligo di formazione permanente (crediti Ecm) sui profili etici e deontologici per mantenere la piena responsabilità della cura.
✅ Pubblica amministrazione.
➡️ Il Ministero della Pubblica amministrazione coordinerà l’adozione dell’Ia per evitare frammentazioni  e i dipendenti pubblici faranno corsi di alfabetizzazione per capire i limiti e i possibili errori (bias) dei sistemi, garantendo decisioni sempre verificabili da un umano.
🔴 Giustizia e professioni.
✅ Magistratura.
➡️ La Scuola superiore della magistratura formerà i giudici.
➡️ L’Ia aiuterà nella ricerca e nell’organizzazione, ma la decisione giudiziaria (ius dicere) e la discrezionalità restano totalmente in capo al magistrato.
✅ Professionisti e ordini.
➡️ Gli ordini professionali hanno 6 mesi per aggiornare i regolamenti.
➡️ Inoltre, l’uso dell’Ia influirà sui parametri dell’equo compenso entro 12 mesi, per evitare che l’automazione svaluti il lavoro intellettuale.
🔴 Sicurezza e Forze dell’ordine: nessun Grande fratello.
✅ L’uso dell’Ia per la sicurezza pubblica seguirà regole rigidissime, vietando la sorveglianza massiva e lo scraping (estrazione dati) indiscriminato di dati dal web, e si prevedono solo due eccezioni protette.
➡️ L’identificazione biometrica in tempo reale è ammessa solo per minacce gravi, ricerca di persone scomparse o vittime di reati, e richiede la preventiva autorizzazione del giudice (durata massima 15 giorni).
➡️ Il riconoscimento facciale ex-post (dopo il fatto) è utilizzabile solo dopo che un reato è stato commesso, basandosi su materiale video-fotografico oggettivo e i dati saranno conservati localmente solo per 7 giorni.
🔴 Responsabilità civile e penale.
✅ Civile cioè tutela del danneggiato.
➡️ Chi subisce un danno da un sistema Ia sarà agevolato nel chiedere giustizia e avrà diritto ad accedere alla documentazione tecnica del sistema, godrà della presunzione del nesso di causalità e potrà citare direttamente l’assicurazione.
✅ Penale (Art. 437-bis c.p.).
➡️ Nasce un nuovo reato per punire l’omessa adozione o l’alterazione delle misure di sicurezza nei sistemi Ia ad alto rischio, se ciò crea un pericolo concreto per la vita o la sicurezza dello Stato, e la responsabilità colposa scatterà solo in caso di colpa grave.

🔷 Dico per un amico…
🔴 A quanto pare, leggendo il Comunicato del Governo, l’Italia sceglie di non subire la tecnologia, ma di governarla, e quindi passa la palla ai regolamenti attuativi e alla prova dei fatti nei tribunali, nelle scuole e nelle fabbriche.
✅ Ma la paura dell’algoritmo si sconfigge non con i soli divieti, ma scrivendo regole così precise da costringere l’Ia a fare quello per cui è nata, cioè l’assistente e non il sostituto.
➡️ L’Intelligenza artificiale deve rimanere uno strumento al servizio dell’uomo, ma se diventa l’ammazza-uomini… allora abbiamo davvero un problema.

(by Sergio Criveller – 11/06/2026)