Con il Provvedimento n. 172588 del 9 giugno, l’Agenzia delle entrate ha pubblicato le regole per l’adempimento spontaneo della omessa dichiarazione Iva 2026 (anno di imposta 2025).
Ma non si limita a questo, nello stesso tempo, suggerisce come regolarizzare le eventuali violazioni.
Una specie di servizio cortesia.
🔷 L’avviso arriva via Pec e, inoltre si trova sia nel Cassetto fiscale, sia nel portale Fatture e corrispettivi.
E’ qui che l’Agenzia delle entrate fa recapitare la comunicazione con i suggerimenti.
🔴 L’Agenzia delle entrate utilizza i dati delle fatture elettroniche emesse e dei corrispettivi giornalieri memorizzati e trasmessi telematicamente, e incrociando questi dati, verifica l’eventuale mancata presentazione della dichiarazione Iva per l’anno d’imposta 2025.
✅ Comunicando gli eventuali errori o mancanze, l’Agenzia indica le modalità con cui i destinatari possono:
➡️ richiedere informazioni o segnalare elementi, fatti e circostanze non ancora conosciuti dal fisco;
➡️ regolarizzare gli errori e beneficiare della riduzione delle sanzioni (ravvedimento operoso).
🔷 Dico per un amico…
🔴 Concretamente, l’Agenzia delle entrate prima ti avvisa che hai sbagliato e poi ti dice come sistemare la cosa…
✅ “Com’è umano lei” è una citazione di fantozziana memoria… ma qual’è la verità dietro a questa improvvisa bontà dell’Agenzia delle entrate?
➡️ Semplicemente… guarda che sappiamo tutto, muoviti quindi a sistemare e a pagare prima che l’avviso bonario diventi una cartella esattoriale vera e propria…
(by Sergio Criveller – 12/06/2026)

