Il tetto del 5 per mille è di nuovo superato

L’Agenzia delle entrate ha pubblicato, il 21 maggio, gli elenchi degli enti ammessi ed esclusi dal beneficio del 5 per mille 2025.
In base alle scelte espresse dai contribuenti nelle dichiarazioni dello scorso anno (2025), oltre 602 milioni di euro saranno destinati a più di 96 mila enti tra Enti del terzo settore, ricerca scientifica e sanitaria, associazioni sportive dilettantistiche, enti per la tutela dei beni culturali e paesaggistici, enti gestori delle aree protette e Comuni.
Che il tetto sia già di fatto superato lo conferma l’Osservatorio Assif sul 5 per mille.

🔷️ L’Osservatorio Assif sul 5, 2 e 8 per mille, presentato a Genova lo scorso 16 maggio, è una piattaforma pubblica nata per studiare la sussidiarietà fiscale come ecosistema unitario.
Promosso dall’Associazione italiana fundraiser, mette a disposizione di cittadini ed enti dati storici e report interattivi per analizzare l’impatto di questi fondi.

🔴 Leggendo i dati del 5 per mille dell’Agenzia delle entrate, le firme sono ancora cresciute e hanno raggiunto la quota record di 18.460.316, con un incremento del 2,8% rispetto al 2024.
✅ Le risorse che verranno distribuite sono pari a 602 milioni di euro contro i 525 dell’anno prima.
➡️ Un balzo dovuto al fatto che il Governo ha innalzato il tetto di ben 85 milioni di euro portandolo dai 525 milioni a 610 milioni.
🔴 Il paradosso del tetto sfondato.
✅ Come evidenziato dall’Osservatorio Assif, se si sommano i circa 7,2 milioni di euro destinati agli oltre 9.400 enti esclusi per motivi burocratici, la cifra teorica raggiungerebbe i 609,2 milioni di euro.
➡️ In sostanza, siamo già a ridosso del nuovo limite di 610 milioni.
🔴 Dietro ogni firma, ha detto Nicola Bedogni coordinatore  dell’Osservatorio, ci sono persone che scelgono quale idea di società sostenere e organizzazioni che ogni giorno incidono nella vita delle comunità.
✅ Realtà che spesso rendono possibile ciò che altrimenti mancherebbe o sarebbe più fragile.
➡️ Per questo è fondamentale investire nella cultura del dono e nel fundraising, perché rafforzare il legame tra cittadini e non profit significa rafforzare anche la coesione sociale del Paese.
🔴 Bisogna guardare, ha detto ancora Bedogni dell’Osservatorio, agli altri 7 Paesi d’Europa che hanno un meccanismo di sussidiarietà fiscale simile al nostro 5 per mille.
✅ Si tratta di Spagna, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Ungheria, Lituania e Romania.
➡️ Nessuno ha il tetto, solo in Italia c’è.

🔷️ Dico per un amico…
🔴 Questa cosa del tetto ormai non regge più perché ogni euro destinato al 5 per mille, grazie alla firma con nome e cognome ad un ente non profit, deve arrivare a destinazione.
✅ E non ha più senso alzare il tetto perché, come abbiamo visto, questo può essere di nuovo sfondato.
➡️ Il tetto va tolto punto e basta.

(by Sergio Criveller – 29/05/2026)