Dal 1° gennaio 2026 sono attivi gli Indici sintetici di affidabilità contributiva (Isac), introdotti per rafforzare la correttezza contributiva e prevenire il lavoro irregolare attraverso l’incrocio di dati fiscali e contributivi.
Il Decreto interministeriale del 27 febbraio 2026 ha approvato gli Isac per il settore del commercio all’ingrosso alimentare e per il settore delle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere.
L’applicazione degli Isac non è da confondere con gli indicatori Isa (Indici sintetici di affidabilità) dell’Agenzia delle entrate.
Gli Isa servono per valutare quanto sei “affidabile” per il fisco, mentre l’Isac serve per classificare le attività economiche ai fini statistici e previdenziali.
🔷️ Gli Indici sintetici di affidabilità contributiva (Isac) derivano dall’integrazione dei dati contributivi Uniemens (il flusso telematico mensile che i datori di lavoro inviano all’Inps) con i dati fiscali Isa e le informazioni derivanti dalla cooperazione applicativa Unisomm cioè il modello utilizzato dalle Agenzie per il lavoro (Apl) per comunicare ai Centri per l’impiego e agli enti previdenziali l’instaurazione, le variazioni e la cessazione dei rapporti di lavoro in somministrazione (interinale).
🔴 Con la circolare del 6 marzo 2026, n. 26, l’Inps illustra gli interventi di promozione della conformità aziendale in materia contributiva attraverso l’utilizzo degli Isac.
✅ Entro il 31 marzo 2026, l’Inps invierà ai datori di lavoro interessati una lettera che riporta gli eventuali scostamenti (lievi o significativi) dai valori normali degli indicatori connessi al modello Isac di riferimento, con la stima delle giornate lavorative che riporterebbero l’indicatore nella fascia di normalità.
➡️ La comunicazione, scrive l’Inps, non è un accertamento e non determina irregolarità, ha finalità informativa e preventiva.
🔴 Il cuore del sistema Isac è l’integrazione delle banche dati, così il software valuta il comportamento del contribuente assegnando un punteggio di affidabilità da 1 a 10.
✅ Il sistema incrociando i dati verificata la coerenza tra i ricavi dichiarati al fisco e il numero di dipendenti o le ore lavorate comunicate all’Inps.
➡️ Il sistema quindi rileva anomalie tipiche del lavoro irregolare (lavoro in nero), per esempio troppi pochi dipendenti rispetto al volume d’affari o anomalie nei contratti part-time.
🔷️ Dico per un amico…
🔴 Isa, Isac, Uniemens, Unisomm, Ateco…
✅ Siamo intrappolati tra le sigle.
➡️ Ma esiste un ufficio apposito dedicato a inventare nomi che sembrano modelli di aspirapolvere?
(by Sergio Criveller – 13/03/2026)


