Ultima chiamata per l’Iva

Scade oggi 16 marzo il versamento del saldo Iva senza maggiorazioni che corrisponde alla differenza tra l’imposta a debito e quella a credito maturata nel 2025, considerando i versamenti periodici, i crediti residui, gli importi a rimborso e compensazioni già effettuate.
Il pagamento si effettua tramite modello F24 (codice 6099) in unica soluzione o a rate, con soglia minima di 10,33 euro.
I contribuenti in regime forfettario non sono tenuti al versamento del saldo Iva. 

🔷️ E’ possibile anche la compensazione orizzontale nel caso di credito Iva che permette di estinguere debiti tributari e previdenziali.
Questa è libera fino a 5 mila euro, sopra serve il visto di conformità.

🔴 Pagamento in un’unica soluzione.
✅ Si versa l’intero importo entro oggi 16 marzo tramite modello F24.
➡️ Codice tributo 6099.
🔴 Chi preferisci spalmare il carico fiscale, può iniziare a rateizzare già da questo marzo.
✅ Massimo 9 rate per chiudere a novembre.
➡️ Si applica l’interesse dello 0,33% mensile sulle rate successive alla prima.
✅ Si può versare il saldo Iva anche entro il 30 giugno.
➡️ In questo caso, la somma dovuta deve essere maggiorata dello 0,40% per ogni mese.

🔷️ Dico per un amico…
🔴 Nel 2023 le entrate totali in Italia da Iva hanno superato i 158 miliardi di euro, andando a finanziare sanità, istruzione, trasporti…
✅ Dalla relazione del Ministero dell’economia nel 2023 in Italia l’evasione Iva è stata stimata attorno ai 25 miliardi, quasi il 20% dell’intero Fondo sanitario nazionale.
➡️ Abbiamo un problema, ma anziché affrontare seriamente il perché non si riesce a intercettare i grandi flussi di Iva non versata, si preferisce imporre l’Iva e mettere sotto la lente fiscale il Terzo settore, tra bancarelle di lavoretti e sagre di paese che si reggono esclusivamente sul volontariato… na vergogna.

(by Sergio Criveller – 16/03/2026)