Il Gestore dei servizi energetici (Gse) ha dovuto bloccare il portale dedicato al Conto Termico 3.0, aperto il 2 e chiuso il 3 febbraio, perché è stato letteralmente preso d’assalto e il sistema è collassato.
Oltre 2.200 richieste per 1,3 miliardi in soli 2 giorni e pensare che la dotazione per tutto il 2026 è di soli 900 milioni di euro.
Il Gse ora fa sapere che prestissimo il portale sarà riaperto e tutto sarà sistemato perché il passaggio al Conto Termico 3.0 rappresenta un pilastro fondamentale per la transizione energetica italiana, e l’efficienza della piattaforma di gestione è cruciale per non frenare gli investimenti di cittadini e imprese.
🔷️ Tuttavia, la sospensione prudenziale disposta dal Gse ha generato forte tensione e disorientamento tra operatori e cittadini (molti hanno gridato alla beffa), anche perché il blocco della presentazione delle domande rischia di coinvolgere indistintamente interventi che insistono su plafond diversi.
In una fase in cui imprese e committenti stanno programmando investimenti e lavori di riqualificazione energetica, è essenziale da parte del Gse far chiarezza sull’effettiva situazione delle risorse disponibili.
🔴 Il Gse conferma che il Conto Termico 3.0 ha una dotazione strutturale annua di 900 milioni di euro e questa cifra non è un fondo indistinto, ma è rigorosamente suddivisa tra 2 categorie di beneficiari.
✅ Una quota di 500 milioni di euro è riservata ai soggetti privati.
➡️ Di questa una quota di 150 milioni di euro è destinata alle imprese.
➡️ I restanti 350 milioni di euro sono a disposizione dei privati cittadini (persone fisiche, enti e quindi anche le parrocchie).
✅ 400 milioni di euro sono destinati agli Enti pubblici e al Terzo settore.
➡️ Gli Enti del Terzo settore iscritti al Runts (associazioni, fondazioni…) sono ora equiparati alla Pubblica amministrazione, possono quindi attingere a questo fondo da 400 milioni, beneficiando di procedure specifiche come la prenotazione dell’incentivo prima dell’inizio dei lavori.
🔴 Il Gse conferma anche che oltre alla divisione dei denari (500+400 milioni), cambia il modo in cui i due gruppi interagiscono.
✅ I privati cittadini e enti privati (esempio parrocchie) accedono tramite domanda da presentata entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
➡️ Le Pubbliche amministrazioni (Comuni) e gli Enti del Terzo settore possono utilizzare la prenotazione, che permette di bloccare i fondi sulla base di un progetto/preventivo.
🔷️ Dico per un amico…
🔴 E’ chiaro che c’è stata una grande confusione, generata dai piccoli Comuni che hanno caricato una montagna di progetti senza le coperture necessarie mandando in tilt il sistema.
✅ Dal Gse dicono che nel giro di un paio di settimane tutto sarà ripristinato e saranno introdotte alcune nuove regole soprattutto per favorire i privati, e inoltre periodicamente ci sarà la pubblicazione del consumo dei fondi in modo che anche i privati, imprese, enti e parrocchie possono fare così le loro programmazioni.
➡️ Tutto bene allora, mah, com’è che si dice… finché non vedo…
(by Sergio Criveller – 11/03/2026)

