Affitti brevi 2026 nuova tassazione, anzi no, forse

Nella Legge di bilancio 2026 ora in Parlamento per l’approvazione entro fine anno 2025, ci sono novità per la cedolare degli affitti brevi.
La norma contenuta nell’articolo 7 è oggetto di vari emendamenti anche da Partiti di Governo.

🔷️ Gli affitti brevi sono contratti di locazione di immobili ad uso abitativo, normalmente utilizzati per finalità turistiche, con una durata inferiore ai 30 giorni, stipulati sia da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, sia per chi esercita attività di intermediazione immobiliare o gestisce portali telematici.
I servizi consentiti sono limitati alla fornitura di biancheria e pulizia finale.

🔴 I redditi, si legge nell’art. 7 della Legge di bilancio 2026, derivanti dagli affitti di durata inferiore ai 30 giorni saranno soggetti a una cedolare secca del 26%.
✅ Contro l’attuale 21%.
➡️ Con un ulteriore aumento fino al 28% per chi gestisce più di 2 immobili destinati ad affitti brevi.
🔴 Uno degli emendamento all’art. 7 prevede invece il 21% per la prima unità abitativa data in affitto breve.
✅ Del 26% per la seconda unità abitativa.
➡️ Del 30% dalla terza e in poi unità abitativa in affitto breve.

🔷️ Dico per un amico…
🔴 Si vedrà se l’emendamento (di cui sopra) passerà, ma essendo di un Partito di Governo è molto probabile.
✅ Purtroppo è una prassi, si scrive e si approva oggi e domani si chiede già di cambiare il provvedimento.
➡️ Evidentemente un po’ di confusione c’è…

(by Sergio Criveller – 20/11/25)