Dal Dpfp al Dpb

Il Consiglio dei Ministri di martedì 13 ottobre 2026, ha approvato il Documento programmatico di bilancio (Dpb).
L’obiettivo è confermare tutti gli indici programmatici già indicati nel Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) approvato dalle Camere, mantenendo sotto controllo il tasso di crescita della spesa netta.

🔷️ Dpfp e Dpb sono due strumenti diversi, e nonostante i nomi simili, assolvono a funzioni distinte.
Dpfp: il Governo aggiorna il quadro macroeconomico e di finanza pubblica e avvia l’iter per la manovra. Viene presentato entro la fine di settembre.
Dpb: è una sintesi rigorosamente standardizzata del bilancio preventivo che ogni Stato membro dell’Unione europea deve inviare direttamente alla Commissione Europea. Viene presentato entro il 15 ottobre.

🔴 Spesa netta e Clausole di salvaguardia (che sono una garanzia o rete di sicurezza per far tornare i conti pubblici): la traiettoria dei conti.
✅ Tasso lordo di crescita della spesa (con clausole difesa ed energia):
➡️ 2027: 3,3%
➡️ 2028: 1,7%
➡️ 2029: 0,2%
✅ Tasso netto di crescita della spesa (al netto di difesa ed energia):
➡️ 2027: 1,9%
➡️ 2028: 1,7%
➡️ 2029: 1,5%
➡️ Rispettati i limiti e le traiettorie previsti dalla raccomandazione del Consiglio europeo.

🔷️ Dico per un amico…
🔴 La spesa netta che passa dal 3,3% allo 0,2% in tre anni è un capolavoro di ottimismo, ma soprattutto far rientrare le spese per difesa ed energia sotto la Clausola di salvaguardia (si sposta la competenza) è certamente un modo per far quadrare i conti, ma solo sulla carta.
✅ Martedì 13 ottobre, due giorni fa, il Ministro Giorgetti era alla Camera dei Deputati a spiegare tutto questo: presenti in aula 12 deputati su 400 (5 di maggioranza e 7 di opposizione): il 3%, esattamente in sintonia con il tasso di crescita della spesa.
➡️ Interpellato dai giornalisti Giorgetti ha risposto: “Questi non vogliono lavorare di lunedì, ma mi sembra che nemmeno il martedì abbiano tanta voglia”… no comment.

(by Sergio Criveller – 15/10/2026)