Ci si vede nella pedonale

Le piste pedonali e ciclabili, o ciclopedonali, sono percorsi dedicati alla mobilità dolce, che consentono il transito condiviso o separato di pedoni e ciclisti.
Il programma per la mobilità dolce in Italia è diviso in due grandi filoni: le ciclovie urbane per gli spostamenti quotidiani casa-scuola/lavoro e le ciclovie turistiche.
L’obiettivo del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) è la realizzazione, entro questo 2026, 1.800 km di nuove piste ciclopedonali, in pratica da Trieste a Napoli e ritorno.

🔷️ Per non perdere i finanziamenti europei, molti Comuni hanno scelto però di espropriare strisce di terra in mezzo ai campi piuttosto che togliere parcheggi in centro città, con risultati del tutto inutili per chi vorrebbe mandare i figli a scuola in bici o andare al lavoro senza rischiare di essere presi sotto.

🔴 Molte associazioni, come Legambiente, sottolineano che la sfida non è solo quanti chilometri di ciclopedonali vengono costruite, ma la loro qualità e soprattutto dove vengono realizzate.
✅ Spesso, infatti, i nuovi tratti realizzati con il Pnrr rischiano di restare frammentati se non integrati correttamente nei piani urbani locali.
➡️ Ad oggi, con la scadenza del 2026 che si avvicina, l’Italia è in una fase di corsa contro il tempo per collaudare i tratti mancanti ed evitare la perdita dei finanziamenti europei.
🔴 Realizzare una pista ciclabile in aperta campagna è più facile e veloce dal punto di vista burocratico ed esecutivo rispetto al ridisegnare la viabilità complessa di un centro urbano.
✅ Il risultato sono bellissimi tratti isolati che iniziano nel nulla e finiscono nel nulla, utili per la passeggiata della domenica ma inefficaci per la mobilità quotidiana cioè casa-lavoro o casa-scuola.
➡️ Per correre ai ripari e centrare i target chilometrici europei entro la scadenza, molti Comuni hanno intercettato i fondi perché avevano già progetti pronti o terreni disponibili.

🔷️ Dico per un amico…
🔴 Il Pnrr sarà sicuramente ricordato per le ciclopedonali realizzate ovunque ma soprattutto in aperta campagna perfette per il cicloturismo della domenica ma del tutto inutili per chi vorrebbe mandare i figli a scuola in bici o andare al lavoro senza rischiare di essere presi sotto.
✅ Fate un giro per l’Italia (l’amico è stato da poco in centro Italia) ci sono ciclopedonali ovunque, ma forse non dove realmente servono…
➡️ Ma le piste ciclopedonali sono anche il nuovo luogo degli incontri (soprattutto se hai un cane formidabile rompighiaccio sociale)… ci si saluta sempre, si trova anche il tempo per due chiacchiere… forse non è esattamente quello che avevano in mente a Bruxelles, ma in un’epoca di piazze svuotate e social network pieni, la pedonale diventa un luogo dove rallentare il ritmo, forse non sarà transizione ecologica, ma sicuramente transizione umana…

(by Sergio Criveller – 18/05/2026)