Il Gestore dei servizi energetici (Gse) ha bloccato le domande per il Conto Termico 3.0, chiudendo il portale dedicato (Portaltermico).
La notizia, confermata dallo stesso Gse lo scorso 3 marzo 2026, ha scosso tutto il settore dell’efficienza energetica, soprattutto di enti privati e cittadini che contavano sul contributo, venduto come il nuovo superbonus.
Il portale aperto il 2 febbraio, è stato letteralmente preso d’assalto soprattutto dai piccoli Comuni.
Oltre 2.200 richieste per 1,3 miliardi e pensare che la dotazione per tutto il 2026 è di soli 900 milioni di euro.
Il Conto termico 3.0 è la versione aggiornata del meccanismo di incentivi a fondo perduto, dal 40% al 65% (in alcuni casi fino al 100%), introdotto per promuovere l’efficienza energetica e l’uso di fonti rinnovabili negli edifici.
🔷️ Doveva essere una cosa graduale ma invece si è trasformato in un vero e proprio assalto digitale soprattutto da parte delle Pubbliche amministrazioni che con gli Enti del Terzo settore hanno la precedenza in quanto possono prenotare il contributo a fondo perduto.
Il Ministero dell’ambiente e il Gse hanno rassicurato che il portale verrà riaperto non appena terminate le verifiche operative.
Ma ora c’è il caos, e non si sa se è conveniente completare comunque le diagnosi energetiche e i preventivi o fermarsi, perché molti temono che, senza un rifinanziamento immediato, il Conto Termico 3.0 possa fare la fine di altri bonus edilizi, con fondi esauriti in tempi record.
🔴 In meno di un mese dall’apertura del portale, avvenuta il 2 febbraio 2026, il sistema è stato travolto.
✅ Le richieste pervenute sono oltre 2.200, per un valore economico di circa 1,3 miliardi di euro.
➡️ La dotazione per questo 2026 prevista dal Decreto è di 900 milioni di euro e il fatto che le richieste abbiano già superato il miliardo, ha spinto il Gse a chiudere tutto.
🔴 C’è chi parla di un successo travolgente ma l’85% delle domande arriva dai Comuni sotto i 15.000 abitanti (notizia confermata dal Viceministro dell’ambiente Gava).
✅ Il Conto Termico 3.0 prevede infatti per la Pubblica amministrazione (anche per gli Enti del terzo settore) la possibilità di finanziare fino al 100% delle spese per la ristrutturazione e l’efficientamento energetico degli edifici.
➡️ Inoltre sono i soli che possono prenotare il contributo ed avere anche l’anticipo.
🔴 Il Gse ha comunicato che la sospensione è temporanea e serve a controllare la validità delle migliaia di pratiche caricate in pochi giorni.
✅ Ora, scrive sempre il Gse, c’è da valutare se il fondo necessita di un rifinanziamento immediato per evitare di lasciare scoperte le richieste eccedenti i 900 milioni.
➡️ Per le nuove domande bisognerà attendere la riapertura (se mai ci sarà) del Portaltermico 3.0, che verrà comunicata con una nota ufficiale, dicono dal Gse.
🔴 Il Conto Termico 3.0 ha registrato un avvio molto positivo, ha detto il Viceministro dell’ambiente Vannia Gava, segno di un forte interesse da parte di pubbliche amministrazioni e dei cittadini verso interventi di efficienza energetica.
✅ D’intesa con il Gse, si è deciso, ha detto ancora Gava, di procedere a una temporanea chiusura del portale per assicurare una gestione efficace e sostenibile delle risorse economiche, così da rafforzare ulteriormente una misura che si sta dimostrando strategica per la transizione energetica del Paese.
➡️ Ma la Viceministro dell’ambiente, per ora, non fornisce altri dettagli sul futuro del meccanismo.
🔷️ Dico per un amico…
🔴 Ma dire che la transizione energetica con il Conto Termico 3.0 corre veloce fa molto sorridere se poi pensiamo che 85% dei Contributi andranno ai Comuni.
✅ Cioè lo Stato sposta soldi suoi da una tasca (il Gse) all’altra (i Comuni), in pratica è solo una partita di giro, che taglia fuori i cittadini e gli enti (parrocchie…).
➡️ Ma dove sono finiti tutti quei bei discorsi sulla transizione energetica del mercato privato… altro che sorridere sta cosa fa arrabbiare di brutto, una grande beffa.
(by Sergio Criveller – 5/03/2026)

