Più diritti ai bambini

L’ultimo Consiglio dei Ministri, prima di Ferragosto, ha approvato il 6° Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva.
Il Piano verte su tre macroaree, tra loro strettamente collegate, ritenute fondamentali per l’attuazione di efficaci politiche per l’infanzia e l’adolescenza: la genitorialità, l’educazione e la salute.

🔷️ L’intervento, in continuità con il precedente e in coerenza con le strategie internazionali ed europee, mira a conferire priorità alle politiche dedicate a bambini, bambine e adolescenti e a mantenere gli impegni assunti dall’Italia per l’applicazione e l’implementazione della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Breve sintesi del piano che è redatto ogni 2 anni dall’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza. 

🔴 Area genitorialità.
✅ Sono previste 7 azioni volte a informare i genitori su servizi, diritti e opportunità presenti e attivabili sul territorio, dai “primi mille giorni” fino a tutto il periodo dell’adolescenza.
➡️ Tutto al fine di offrire loro gli strumenti necessari per accompagnare i figli nelle diverse fasi della loro crescita, verso l’età adulta.
🔴 Area educazione.
✅ Qui si intende contribuire in primo luogo a sanare il divario molto forte tra le competenze dei genitori, e degli adulti in generale, e dei minori, riguardo alla sfida dell’alfabetizzazione digitale.
➡️ Questa sezione dedica una grande attenzione al tema della socializzazione dei giovani e alla concretezza dei loro bisogni.
✅ Vengono, inoltre, individuati interventi che puntano al rafforzamento degli spazi aggregativi e alla promozione del protagonismo per valorizzare la partecipazione dei ragazzi e contrastare la povertà educativa, l’abbandono scolastico, la solitudine e il rischio di ritiro sociale, l’isolamento e le varie forme di emarginazione.
➡️ Infine, vengono presentate azioni per la promozione della cultura delle pari opportunità fra adolescenti e preadolescenti, per educare al rispetto reciproco e al contrasto della violenza maschile sulle donne.
🔴 Area salute.
✅ Qui si interviene con azioni declinate in termini di promozione, prevenzione e sensibilizzazione del benessere dei giovani lungo tutte le fasi dello sviluppo.
➡️ Sono state prese in considerazione le problematiche legate ai disturbi neuropsichiatrici e neuropsichici dell’infanzia e dell’adolescenza, così come quelle più genericamente connesse al disagio psicologico e relazionale dovute, anche, all’iperconnessione, nonché le questioni legate all’autolesionismo e al suicidio e alle dipendenze patologiche.
✅ E’ emersa l’utilità di valorizzare i dati e le informazioni contenuti nei bilanci di salute pediatrici che permettono un esame solido e approfondito dello stato di salute generale di bambini e ragazzi, delle situazioni di maltrattamento e disagio psicologico, dei comportamenti a rischio, del consumo di sostanze stupefacenti e di bevande alcoliche, dell’abitudine al fumo, dell’accesso sempre più precoce alle nuove tecnologie.
➡️ In questa area rientrano, inoltre, le azioni relative alla prevenzione e al contrasto della violenza contro i minorenni.

🔷️ Dico per un amico…
🔴 Nei Piani precedenti, scrive il Ministro per la famiglia Eugenia Roccella, la parola famiglia non era mai citata.
✅ Ma i minori hanno di solito una famiglia ed è da qui che dobbiamo ripartire, più diritti ai bambini significa più famiglia.
➡️ E se non c’è più, un’altra va comunque ricercata…

(by Sergio Criveller – 12/09/25)