Ci sono giovani e giovani

Il Capo del Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale ha approvato, il 15 ottobre 2026, l’esito dei lavori della Commissione di valutazione dei progetti per i Corpi civili di pace da realizzarsi in Italia e all’estero.
I Corpi civili di pace sono stati istituiti nel 2013 per formare giovani volontari da impegnare in azioni di pace.
Quest’anno sono stati approvati 17 progetti: 10 in aree di conflitto o post-conflitto per 42 volontari e 7 in aree di emergenza ambientale per 40 volontari.
La pubblicazione dei progetti è il presupposto per il bando pubblico di selezione destinato ai giovani tra i 18 e i 28 anni, verrà pubblicato nelle prossime settimane.

🔷️ Nel 2025 sono state presentate ben 632 domande per sole 82 posizioni disponibili (quasi 8 candidature per ogni posto).
Un dato che testimonia il grande interesse dei giovani verso la cooperazione, la gestione delle emergenze e la pace.

🔴 Cosa sono e cosa fanno i Corpi civili di pace?
✅ Rappresentano un progetto interno al programma del Servizio civile universale (previsto dalla L. 147/2013) e vedono giovani italiani impegnati su più obiettivi.
➡️ Sostegno ai processi di democratizzazione, mediazione e riconciliazione.
➡️ Rafforzamento della società civile locale e delle reti tra persone e istituzioni per la risoluzione dei conflitti.
➡️ Attività umanitarie: supporto a profughi, sfollati, migranti e reinserimento sociale degli ex-combattenti.
➡️ Supporto nelle emergenze ambientali, prevenendo e gestendo i conflitti socio-ambientali.
🔴 I progetti approvati per il 2027.
✅ Aree di conflitto, a rischio conflitto o post-conflitto (42 volontari).
➡️ Educazione alla pace e nonviolenza tra le popolazioni indigene Kaqchikel in Guatemala (4 volontari).
➡️ Comunità inclusive e percorsi di pace nei Balcani, Albania e Kosovo (4 volontari).
➡️ Coscientizzazione ai diritti delle persone con disabilità in Tanzania (4 volontari).
➡️ Promozione di spazi di dialogo e sviluppo democratico in Tanzania (4 volontari).
➡️ Educazione alla pace e alla memoria in Argentina e Uruguay (4 volontari).
➡️ Diritti delle persone con disabilità in Ruanda e Tanzania (4 volontari).
➡️ Protezione dei civili nei conflitti in Grecia (4 volontari).
➡️ Più diritti per i bambini in Mozambico (4 volontari).
➡️ La forza di prendere in mano la propria vita giovanile e resilienza post-conflitto in Georgia (4 volontari).
➡️ Sostegno ai profughi in Giordania, Cipro e Gibuti (6 volontari).
✅ Aree di emergenza ambientale (40 volontari).
➡️ Governance delle risorse naturali e prevenzione conflitti in Ecuador (4 volontari).
➡️ Prevenzione conflitti ed educazione ambientale ad Ajloum, Giordania (4 volontari).
➡️ In difesa della Madre terra: supporto contro estrattivismo e cambio climatico in Ecuador (8 volontari).
➡️ Custodi della terra, Costruttori di pace in Africa e Caraibi (10 volontari).
➡️ Gestione del rischio e comunità resilienti in Brasile (4 volontari).
➡️ La valle del Melas alla valle del Mazarek che non si tratta di indicazioni geografiche ma del titolo di un progetto di monitoraggio e tutela ecologica
in Sicilia (10 volontari).

🔷️ Dico per un amico…
🔴 Il Consiglio dei Ministri ha varato, ieri 20 ottobre, un Decreto urgente in materia di sicurezza pubblica e contrasto alla criminalità minorile a seguito dei disordini causati da moltissimi giovani e giovanissimi in varie città d’Italia: fermo preventivo per i minorenni, arresto per i maggiorenni, reato di danneggiamento aggravato e il principio “chi rompe paga”.
✅ La notizia dell’approvazione dei Corpi civili di pace si trova solo sul sito del Dipartimento per le Politiche giovanili o su qualche portale del terzo settore: nessun grande giornale ne parla, evidentemente il bene fa meno notizia dei disordini.
➡️ Ci sono giovani e giovani, da una parte la violenza, dall’altra il desiderio di costruire ponti tutelare i diritti e voglia di pace: i numeri sono differenti, è vero, ma il bene, anche quando non fa rumore, merita sempre di essere raccontato.

(by Sergio Criveller – 21/10/2026)