Il Consiglio dei Ministri del 13 ottobre ha approvato, in via definitiva, gli schemi di intesa tra il Governo e quattro Regioni (Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto) per l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, ai sensi dell’art. 116, terzo comma, della Costituzione.
🔷️ Un passaggio che dà il via libera ai relativi disegni di legge per ciascuna Regione interessata.
Le intese hanno durata decennale e prevedono una Commissione paritetica Stato-Regione per il monitoraggio annuale degli oneri finanziari e dell’attuazione.
Ecco, in sintesi, le novità principali divise per settore.
🔴 Protezione Civile: poteri d’urgenza e gestione locale.
✅ Ordinanze in deroga.
➡️ Il Presidente della Regione potrà adottare ordinanze in deroga alla normativa statale per emergenze esclusivamente regionali (previa autorizzazione del Governo nazionale o nei casi di grave urgenza, salvo approvazione successiva).
✅ Commissario delegato.
➡️ Il Presidente della Regione (o un suo delegato) viene nominato commissario per le emergenze nazionali sul territorio.
🔴 Professioni: valorizzazione delle competenze locali.
✅ Professioni regionali.
➡️ La Regione potrà disciplinare attività intellettuali ad alto legame con l’economia locale.
✅ Restano rigorosamente escluse le professioni ordinistiche e quelle sanitarie.
➡️ La Regione diventerà inoltre autorità competente per il riconoscimento delle qualifiche estere regionali.
🔴 Previdenza complementare e integrativa: spinta ai fondi locali.
✅ Fondi dedicati.
➡️ Promozione di forme di previdenza complementare su base regionale, anche tramite convenzioni con fondi esistenti.
🔴 Tutela della salute e finanza pubblica: più margine di manovra (senza intaccare i Lea).
✅ Tariffe e fondi.
➡️ Possibilità di definire tariffe di rimborso autonome (a carico proprio), istituire fondi sanitari integrativi e gestire in autonomia le risorse per l’edilizia sanitaria.
✅ Personale ed economie.
➡️ Risorse destinabili all’assunzione di personale e riutilizzo delle economie di spesa vincolata previa verifica degli obiettivi.
✅ Nessun impatto sul finanziamento complessivo del Servizio sanitario nazionale né sui criteri di riparto.
➡️ La neutralità finanziaria e il rispetto dei Lea restano vincoli inderogabili.
🔷️ Dico per un amico…
🔴 A proposito di Lea (Livelli essenziali di assistenza): sono la declinazione dei Lep (Livelli essenziali delle prestazioni) nel solo settore sanitario e indicano, in parole povere, quali visite, esami, cure e farmaci il Servizio sanitario nazionale (Ssn) deve fornire gratuitamente o dietro pagamento di ticket.
✅ Ma condizionare l’efficacia delle cure al monitoraggio dei Lea senza aver prima definito e garantito i Lep a livello nazionale sa tanto di autonomia dimezzata, è come consegnare le chiavi di un’auto senza motore.
➡️ Speriamo solo che i freni funzionino, altrimenti si va a schiantare.
(by Sergio Criveller – 20/10/2026)

