A fine maggio il Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) ha pubblicato il Decreto che disciplina i criteri e le modalità del contributo economico per l’acquisto di decoder digitali televisivi terrestri e satellitari.
Domande fino a esaurimento risorse di 30 milioni, anche se però, per ora, non c’è la data di avvio del Bonus.
🔷️ Il Bonus decoder 2026 è un contributo in forma di voucher, che si concretizza in uno sconto in fattura da parte del venditore al momento dell’acquisto del decoder.
🔴 Il contributo è riconosciuto all’utente finale maggiorenne la cui famiglia anagrafica risulti in regola con il pagamento del canone Rai.
✅ Il contributo non può superare il 70% del costo di acquisto del decoder e comunque per un importo non superiore a:
➡️ 30 euro per un decoder digitale terrestre standard
➡️ 70 euro per un decoder satellitare.
🔴 Per presentare la domanda i cittadini dovranno accedere alla piattaforma Pari, gestita da PagoPa, tramite app Io oppure tramite il sito dedicato con Spid o Carta d’identità elettronica.
✅ Dopo l’invio della domanda, il sistema verificherà automaticamente i requisiti e, in caso di esito positivo, genererà un codice alfanumerico da utilizzare come voucher per lo sconto presso i rivenditori.
➡️ La piattaforma Pari incrocerà i dati dell’Anagrafe della popolazione residente, per verificare la composizione del nucleo familiare, con quelli dell’Agenzia delle entrate per controllare la regolarità del pagamento del canone Rai.
🔷️ Dico per un amico…
🔴 Questo del Bonus decoder è proprio un’esagerazione, e poi il costo medio di un decoder digitale terrestre varia dai 15 e 40 euro, cioè un paio di pizze.
✅ E ci viene da pensare che la stragrande maggioranza delle case ha già televisori perfettamente compatibili o si è già attrezzata da tempo.
➡️ Siamo sinceri, sono 30 milioni buttati.
(by Sergio Criveller – 5/06/2026)

