Alcaloidi del tropano: se li conosci li eviti

Il Ministero della salute ha pubblicato nel sito www.salute.gov.it, ieri 8 novembre, le linea guida “Indirizzi operativi nei casi di intossicazione alimentare acuta da ingestione di alcaloidi del tropano”, approvate dal Coordinamento interregionale area prevenzione e sanità pubblica, ancora a fine settembre.

🔷️ Obiettivo del Documento è quello di garantire la sicurezza alimentare, attraverso l’adozione di tempestive misure a tutela della salute pubblica, in caso di episodi di intossicazione alimentare acuta da alcaloidi del tropano.
Testo integrale: https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_3375_allegato.pdf

🔴 Cosa dice il Documento “Indirizzi operativi nei casi di intossicazione alimentare acuta da ingestione di alcaloidi del tropano”?
✅ Fornisce indicazioni per individuare il più rapidamente possibile i potenziali veicoli alimentari responsabili dell’intossicazione e le modalità di campionamento e analisi per la conferma della presenza di queste sostanze. 
➡️ Nella linea guida sono illustrati i compiti di ciascuno dei soggetti coinvolti in questo tipo di emergenza.
✅ Il documento fornisce, inoltre, elementi di dettaglio rispetto alla tempistica con cui i laboratori devono garantire l’esecuzione delle analisi.
➡️ Inoltre le modalità di diffusione dei risultati alle Autorità competenti coinvolte nella gestione dell’intossicazione alimentare.
🔴 Si legge al punto 3.1 del Documento “Piante produttrici degli alcaloidi del tropano”…
✅ Gli alcaloidi del tropano sono composti naturali prodotti dal metabolismo secondario delle piante appartenenti alla famiglia delle Solanaceae, delle Erythroxylaceae e delle Convolvulaceae.
✅ Nella famiglia delle Solanacee si contano oltre 100 generi e più di 2 mila specie di piante.
➡️ Piante importanti per l’alimentazione umana: patate, melanzane, pomodori, peperoni, e peperoncini.
➡️ Piante da cui si ricavano droghe farmaceutiche, per esempio la belladonna.
🔴 Gestire la contaminazione alimentare da alcaloidi del tropano, si legge sempre al punto 3 del Documento, non è semplice poiché le piante che producono queste molecole tossiche sono ubiquitarie e possono, in maniera accidentale, infestare ogni tipo di coltivazione e raccolto.
✅ Per questo gli alcaloidi del tropano possono essere presenti in un ampio spettro di alimenti.
➡️ Cereali: grano saraceno, miglio, sorgo e mais.
➡️ Vegetali, soprattutto quelli in foglia come gli spinaci.
➡️ Inoltre legumi, tè e infusi, semi oleaginosi, integratori alimentari, baby food, polline e prodotti dell’alveare.
🔴 Quali sono i rischi?
✅ Già a basso dosaggio, gli alcaloidi tropanici hanno effetti sulla frequenza cardiaca e sul sistema nervoso centrale, causando sintomi come stordimento, mal di testa o nausea.
➡️ Possono comportare disturbi nelle persone con problemi cardiocircolatori.
🔴 Ancora dal Ministero della salute…
✅ La necessità di fornire indirizzi operativi nasce dalle molte criticità emerse durante la gestione di casi di intossicazioni alimentari che si sono ripetuti negli anni.
➡️ Intossicazioni correlate al consumo di verdure sfuse o confezionate a foglia, per esempio spinaci e broccoletti.
➡️ Come anche prodotti surgelati, oltre a prodotti derivati dalla farina, soprattutto di grano saraceno.
✅ Alle Regioni il Ministero della salute ha chiesto di trasmettere il Documento ad ogni altro soggetto potenzialmente interessato per consentire una capillare informazione nell’ambito territoriale di competenza.
➡️ Presidi ospedalieri, medici di medicina generale, pediatri…

(by Sergio Criveller – 09/11/23)