Spritz all’aperto ovunque (o quasi)

Il Consiglio dei Ministri del 28 ottobre ha approvato un Decreto legislativo per riordinare e coordinare le regole sull’occupazione di spazi pubblici di interesse culturale o paesaggistico.
Nel mirino ci sono le strutture amovibili, i famosi dehors, a servizio di alberghi e locali.
In parole povere, quella parte all’aperto di un bar, ristorante o esercizio commerciale allestita con tavolini, sedie, ombrelloni o piccole strutture per accogliere i clienti.

🔷 Un provvedimento che cerca di mettere ordine tra spritz, monumenti e passeggiate, tracciando una linea netta tra semplice arredo urbano e vere e proprie stanze all’aperto…

🔴 La distinzione tra dehors “leggeri” e “pesanti”.
✅ Vengono definite come dehors “pesanti” le strutture che configurano spazi chiusi.
➡️ “Leggeri” sono tavolini, sedute, ombrelloni, pedane e paratie frangivento semplicemente appoggiati o ancorati al suolo senza opere murarie.
🔴 Beni culturali e paesaggistici: via i doppi timbri.
✅ Negli spazi aperti urbani di interesse artistico o storico non serviranno più i permessi previsti dal Codice dei beni culturali (D.Lgs. 42/2004), resta comunque obbligatorio il titolo per l’occupazione del suolo pubblico.
➡️ L’esenzione non si applica vicino a siti archeologici, monumenti nazionali, edifici religiosi di valore eccezionale, fontane di pregio e complessi scultorei.
🔴 Mappe, elenchi e geolocalizzazione.
✅ Entro 30 giorni dalla pubblicazione del Decreto, la Direzione generale del Ministero della cultura individuerà con appositi elenchi i beni eccezionali e le aree tutelate, consultabili via sistema informativo territoriale georeferenziato (con aggiornamento ogni 3 anni).
➡️ In queste aree tutelate le autorizzazioni seguiranno parametri precisi (visibilità, distanza, decoro, omogeneità) e, se il Ministero non risponde entro 45 giorni, scatterà il silenzio-assenso.
🔴 Accordi preventivi tra Comuni e Soprintendenze.
✅ I regolamenti comunali potranno recepire intese preventive: se l’installazione rispetta i criteri già definiti, si considera autorizzata o segue un binario semplificato.
➡️ Per i dehors chiusi servirà la Scia in alternativa al permesso di costruire.
✅ Sicurezza e marciapiedi.
➡️ I Comuni dovranno garantire il transito dei mezzi di soccorso e lasciare spazio sufficiente sui marciapiedi per pedoni e persone con mobilità ridotta.
🔴 Il nodo delle strutture emergenziali Covid.
✅ Per i dehors installati con le norme emergenziali e situati in aree di pregio eccezionale, l’istanza di autorizzazione andrà presentata entro 90 giorni dalla pubblicazione degli elenchi.
➡️ In caso di diniego, le strutture andranno rimosse e i luoghi ripristinati entro 60 giorni dal 30 giugno 2027. Fino a quella data, l’occupazione del suolo pubblico resta valida.

🔷 Dico per un amico…
🔴 Eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo…
✅ …tra un bicchier di coca ed un caffè tiravi fuori i tuoi perché e proponevi i tuoi farò…
➡️ Diciamo che non c’entra niente con il Decreto la canzone di Gino Paoli… ma a quest’ora del mattino suona bene…

(by Sergio Criveller – 3/11/2026)