Il 25 settembre l’Italia ha trasmesso alla Commissione europea la proposta di Piano nazionale di ripristino della natura, in attuazione del Regolamento dell’Unione europea 2024/1991.
Il Ministro dell’ambiente Pichetto lo definisce: “Una sfida che riguarda tutto il Paese perché abbiamo messo al centro la conoscenza scientifica, le specificità dei territori e il coinvolgimento di chi quei territori li vive e li rende produttivi”.
E aggiunge: “Il ripristino degli ecosistemi non può essere realizzato senza le comunità: gli agricoltori, i pescatori, i gestori del territorio, gli enti locali e tutti i soggetti interessati”.
🔷️ Dalle foreste ai mari, dai fiumi agli impollinatori fino ai campi coltivati: ecco la strategia con cui l’Italia pianifica il recupero degli ecosistemi degradati senza affondare la produttività agricola.
Il Ministro dell’agricoltura Lollobrigida ha chiesto un freno alle “follie del Green Deal”, ritenute politiche climatiche dell’Unione europea ideologiche, troppo rigide e dannose per l’economia.
Il Green Deal (o Patto verde europeo) è il piano d’azione strategico dell’Unione europea per azzerare le emissioni nette di gas serra e rendere l’Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050.
🔴 Gli obiettivi del Piano: ecosistemi, clima e biodiversità.
✅ Il Piano (Pnr) interviene su habitat terrestri, marini, fluviali, lacustri, agricoli, forestali e urbani degradati.
➡️ Mira a difendere il territorio dal dissesto idrogeologico, mitigare i cambiamenti climatici, favorire la biodiversità e tutelare le popolazioni di impollinatori.
🔴 La governance e il metodo: scienza e confronto aperto.
✅ Il Piano (Pnr) è stato elaborato dal Ministero dell’ambiente e da quello dell’agricoltura con il supporto scientifico di Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria).
➡️ I territori sono stati coinvolti con la consultazione pubblica svoltasi tra aprile e giugno 2026, seguita da confronti con associazioni ambientaliste, agricole, forestali, della pesca, venatorie e urbane per coinvolgere chi vive e rende produttivo il territorio.
🔴 I prossimi step: Bruxelles e il traguardo 2027.
✅ La Commissione Ue avrà 6 mesi per valutare la coerenza della bozza con gli obiettivi del Regolamento.
➡️ Seguiranno integrazioni e modifiche per arrivare alla trasmissione finale del Piano entro settembre 2027.
🔷️ Dico per un amico…
🔴 Ma tra le “follie del Green Deal” (come le chiama il Ministro Lollobrigida) da mettere realmente a terra e i tempi della burocrazia europea, si rischia la solita storia infinita.
✅ Sicuramente bisogna trovare il giusto equilibrio tra tutela dell’ambiente e produzione agricola…
➡️ Ma limitare la questione “ripristino della natura” alla sola mediazione tra trattori e impollinatori rischia di essere un po’ pochino…
(by Sergio Criveller – 2/10/2026)

