Il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica (Mase), Gilberto Pichetto, ha firmato il Decreto Fer X.
La firma arriva a stretto giro dopo il via libera della Commissione europea dell’8 giugno, che ha chiarito ogni dubbio sulla compatibilità degli aiuti di Stato.
Il Decreto Fer X, che stanzia 23 miliardi di euro per 37 GW, cioè circa 620 euro a kW, entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul sito del Ministero dell’ambiente.
🔷️ Il Decreto Fer X è una misura che stabilisce un meccanismo di incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, come fotovoltaico, eolico e idroelettrico.
Ecco, in sintesi, come funziona il piano…
🔴 I numeri del piano sono 37,15 GW di nuova capacità.
✅ L’obiettivo viene diviso in due canali d’accesso differenti a seconda della taglia dell’impianto:
➡️ Impianti piccoli (fino a 1 MW) sono riservati 10 GW, con accesso diretto al meccanismo di supporto (niente aste).
➡️ Impianti grandi (sopra 1 MW) sono riservati i restanti 27,15 GW, che verranno assegnati tramite procedure pubbliche competitive (aste) bandite dal Gse.
🔴 Per i nuovi 37,15 GW sono stati stanziati 23 miliardi.
✅ Euro 23.000.000.000 diviso 37.150.000 kW:
➡️ 619 euro a kW.
🔴 Se guardiamo ai 27,15 GW destinati alle gare del Gse…
✅ La suddivisione per tecnologia stimata dal Decreto stabilisce:
➡️ Eolico 16,5 GW.
➡️ Fotovoltaico 10 GW.
➡️ Idroelettrico 0,63 GW.
➡️ Gas residuati da depurazione 0,02 GW.
🔴 Le prossime scadenze.
✅ Entro 60 giorni dall’entrata in vigore del Decreto, il Mase (su proposta del Gse) dovrà approvare le regole operative.
➡️ Solo allora capiremo nel dettaglio, oltre al valore degli incentivi, i requisiti tecnici e le modalità pratiche per presentare le domande.
🔷 Dico per un amico…
🔴 Da un lato l’accelerazione sul Decreto Fer X che serve a sbloccare i grandi volumi di energia rinnovabile per raggiungere i target europei, dall’altro il silenzio assoluto sulle Cer (Comunità energetiche rinnovabili), bloccate dalla burocrazia e da incentivi inadeguati e che spesso faticano a trovare una sostenibilità economica autonoma per la mancanza di impianti di produzione da condividere.
✅ Associare gli incentivi del Fer X per i piccoli impianti (sotto il MW) all’obbligo di partecipare ad una Cer (magari diocesana) sarebbe una mossa strategica per unire l’efficienza industriale alla coesione sociale, evitando di creare 2 Italie dell’energia, una dei grandi investitori e una delle comunità locali rimasta al palo.
➡️ Le regole operative del Gse non ci sono ancora, c’è tutto il tempo quindi di far sposare Fer X con la Cer… Ministro Pichetto questo matrimonio s’ha da fare, ora.
(by Sergio Criveller – 29/06/2026)

