L’Inps, con il messaggio n. 1943, fornisce nuove istruzioni operative per la presentazione delle domande di esenzione da Irpef per il trattamento pensionistico per le vittime del dovere.
Stiamo parlando di un risparmio mensile tra i 200 e i 500 euro.
🔷 Si tratta di donne e uomini, appartenenti alle forze di polizia, alle forze armate e al comparto soccorso pubblico, che sono deceduti o hanno riportato un’invalidità permanente a causa di lesioni subite durante l’adempimento del proprio dovere.
🔴 Cosa cambia concretamente?
✅ A partire dall’anno d’imposta 2026, tutti i trattamenti pensionistici spettanti alle vittime del dovere, ai soggetti equiparati e ai loro familiari superstiti sono esenti dall’Irpef.
➡️ La vera novità sta che l’esenzione scatta indipendentemente dal nesso diretto con l’evento che ha dato origine al riconoscimento dello status e questo lo ha stabilito la circolare Inps 30 aprile 2026, n. 51,
✅ Inoltre, il beneficio si applica a:
➡️ pensioni di prima liquidazione;
➡️ pensioni già erogate;
➡️ trattamenti ottenuti tramite cumulo, totalizzazione o computo in Gestione separata.
🔴 Per attivare l’esenzione fiscale non basta però lo status è necessario presentare una specifica domanda di ricostituzione documentale.
✅ Puoi procedere in due modi:
➡️ direttamente sul portale Inps, accedendo alla pagina “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci” e per l’accesso avrai bisogno delle credenziali digitali;
➡️ rivolgendoti ai Patronati abilitati che gestiranno la pratica per tuo conto.
🔷 Dico per un amico…
🔴 Sono circa 800 le vittime del dovere nell’ultimo decennio, e questa dell’esenzione dall’Irpef è davvero una cosa giusta.
✅ Ci piace però ricordare che negli ultimi 10 anni ci sono stati oltre 10 mila decessi nei luoghi di lavoro, le morti bianche…
➡️ Perché non estendere le esenzioni fiscali e i vitalizi anche ai familiari di chi muore in un cantiere edile?
(by Sergio Criveller – 23/06/2026)

