Il Consiglio dei Ministri del 21 aprile ha approvato un Decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2024/1203 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 aprile 2024, sulla tutela penale dell’ambiente, che sostituisce le direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE.
Il Decreto introduce anche misure di ripristino dello stato dei luoghi, ponendo l’accento non solo sulla punizione del colpevole, ma sulla riparazione del danno ambientale come condizione per accedere a determinati benefici procedurali.
🔷️ Alla luce dei pareri espressi dalle Commissioni parlamentari competenti sono state apportate modifiche che riguardano, tra l’altro, il Sistema di coordinamento nazionale per il contrasto alla criminalità ambientale, nell’ambito del quale il Procuratore generale presso la Corte di Cassazione potrà avvalersi della collaborazione specialistica dell’Arma dei Carabinieri.
🔴 La vera novità risiede nel superamento del concetto di “inquinamento diretto”.
✅ La responsabilità penale per morte o lesioni si estende ora anche a chi immette sul mercato prodotti che causano danni, equiparando di fatto la responsabilità del produttore/commerciante a quella di chi scarica nell’ambiente sostanze tossiche.
➡️ In merito alle sanzioni relative alla condotta di gestione non autorizzata di rifiuti viene introdotta una distinzione punitiva basata sulla pericolosità dei rifiuti stessi, con sanzioni che vanno da una ammenda di 2.000 euro alla reclusione fino a 3 anni.
🔷️ Dico per un amico…
🔴 Ancora un Consiglio dei Ministri da record, 11 minuti, è quanto si legge nel Comunicato del Governo (si è riunito alle ore 17.55 ed è terminato alle ore 18.06), superando così il Consiglio del 3 aprile che era stato di 12 minuti.
✅ Oltre all’approvazione del Decreto sulla tutela penale dell’ambiente che è una vera emergenza, ha deliberato lo scioglimento dei Consigli comunali di Arienzo (Caserta) e di Pagani (Salerno) e ha infine deliberato di non impugnare la Legge della Regione Umbria sulla celebrazione dell’VIII Centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
➡️ In 11 minuti c’è solo il tempo (forse) della lettura dei titoli dei vari provvedimenti… quindi si può solo ipotizzare un lavoro istruttorio imponente svolto a monte dai tecnici, certo però che i vari Ministri non ci fanno una bella figura, convocati per alzare la mano… piccola nota a margine, la mancata impugnazione della legge per l’VIII Centenario di San Francesco d’Assisi (patrono d’Italia e venerato come protettore dell’ambiente per il suo profondo amore per il Creato) chiude il Consiglio dei Ministri in modo quasi poetico.
(by Sergio Criveller – 23/04/26)

