Dopo la sospensione del 3 marzo, causata da un boom di richieste senza precedenti, il Conto Termico 3.0, da ieri lunedì 13 aprile, è stato riaperto alle domande e torna a disposizione di famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni.
Il meccanismo prevede contributi diretti fino al 65% per interventi di efficientamento energetico e fonti rinnovabili.
In un panorama di “bonus” sempre più incerti e detrazioni che spesso si trasformano in crediti difficili da gestire, il ritorno del Conto Termico 3.0 rappresenta una boccata d’ossigeno.
La differenza tra una detrazione fiscale (che richiede capienza e tempi lunghi) e un bonifico diretto è abissale, soprattutto per le famiglie e le piccole imprese.
🔷️ Gli interventi incentivati sono su pompe di calore, sistemi solari termici, isolamento termico e altre soluzioni per il miglioramento dell’efficienza energetica…
🔴 Il Portale, si legge nel Comunicato del Gestore dei servizi energetici (Gse), per la presentazione delle richieste relative al Conto Termico 3.0 riapre prioritariamente per le istanze in accesso diretto (ovvero quelle presentate entro 90 giorni dalla fine dei lavori), per privati (anche parrocchie), imprese, Enti del Terzo settore e Pubbliche amministrazioni, quindi per i lavori già eseguiti, finiti e saldati.
✅ Rimane ancora in sospeso e pertanto non è possibile chiedere la prenotazione per gli Enti pubblici e gli Ets senza fini di lucro.
➡️ Per le imprese resta disponibile, all’interno del Portale, l’apposita funzionalità per la presentazione della domanda per la “valutazione preliminare imprese”, il Gse comunica inoltre che, il 15 aprile, sarà pubblicato nella sezione dedicata il catalogo degli apparecchi prequalificati, perchê utilizzare modelli presenti in lista accelera sicuramente l’iter di approvazione.
🔴 Il Conto Termico 3.0 non è una detrazione fiscale, come l’Ecobonus, ma un contributo diretto sul conto corrente.
✅ Se l’incentivo calcolato è pari o inferiore a 15 mila euro, si riceve l’intero importo in un unico bonifico, nella versione precedente la soglia era di soli 5 mila euro.
➡️ Per importi superiori, l’erogazione resta suddivisa in rate annuali da 2 a 5 anni.
🔷️ Dico per un amico…
🔴 Siamo davanti a uno degli ultimi strumenti di incentivazione diretta (non detrazione fiscale) rimasti dopo il ridimensionamento dei vari Bonus edilizi.
✅ Però dopo la sbornia del Superbonus, il mercato ha bisogno di concretezza e sostenibilità finanziaria e il Conto Termico 3.0 si distingue perché si concentra su tecnologie ad alta resa come pompe di calore e solare termico, inoltre essendo un incentivo gestito direttamente dal Gse con rigidi requisiti tecnici e cataloghi prequalificati, è più protetto da frodi e abusi visti in passato (almeno si spera).
➡️ Senza incentivi diretti e facili da gestire, la riqualificazione del patrimonio edilizio in una transizione ecologica sostenibile resta solo un bellissimo libro dei sogni.
(by Sergio Criveller – 14/04/2026)

