Nei giorni scorsi, le principali associazioni di categoria (tra cui Assoesco, Cia, Cna, Confartigianato, Confcooperative, Elettricità Futura, Italia Solare, Legacoop…) hanno inviato una lettera aperta al Ministro dell’ambiente, Gilberto Pichetto, sulla scadenza del meccanismo di incentivazione all’interno delle Comunità energetiche rinnovabili (Cer) che, di fatto, rischia di bloccare tutto il settore.
L’obiettivo è chiedere l’estensione della tariffa premio almeno fino al 31 dicembre 2030, ora in scadenza al 31 dicembre 2027.
Al 31 agosto 2026 ci sono 523,6 MW di impianti installati, appena il 10%, lontanissimi dall’obiettivo dei 5 GW previsti.
🔷️ Un appello per dare certezza a cittadini, imprese e operatori che credono molto nelle Comunità energetiche (Cer) e nell’autoconsumo diffuso: bisogna eliminare le criticità e la burocrazia che ancora ne rallentano la diffusione, altrimenti i tempi stretti rischiano di frenare la transizione…
Ecco, in sintesi, le richieste principali delle associazioni:
🔴 Proroga degli incentivi e certezza dei tempi.
✅ Richiesta di prolungare l’attuale meccanismo di incentivazione almeno fino al 31 dicembre 2030 o fino al raggiungimento dei 5 GW di potenza complessiva.
➡️ L’attuale scadenza fissata al 31 dicembre 2027 rischia di frenare gli investimenti: occorre stabilire la prosecuzione già entro la fine del 2026 per evitare periodi di stallo (Legge di bilancio).
🔴 I dati del settore: un potenziale da sbloccare.
✅ Al 31 agosto 2026 si contano 6.161 configurazioni attive, circa 62.000 aderenti e 523,6 MW di impianti installati, appena il 10% dell’obiettivo dei 5 GW previsti.
➡️ Si chiede l’istituzione di un sistema di monitoraggio pubblico e costantemente aggiornato sull’avanzamento del contingente incentivato.
🔴 Semplificazione burocratica e ruolo delle Piccole medie imprese (Pmi).
✅ Necessario snellire i tempi di lavorazione delle pratiche e le procedure per l’ingresso di nuovi partecipanti o impianti.
➡️ Favorire la partecipazione delle Pmi per accelerare la condivisione dell’energia.
🔷️ Dico per un amico…
🔴 La Cer è un’illuminante iniziativa che mira alla condivisione dell’energia tra cittadini e imprese per abbattere le bollette e inquinare meno, ma se per costituire e poi gestire una Cer servono tempi biblici e con la scadenza degli incentivi (dietro l’angolo), c’è un forte rischio che rimanga illuminante solo sulla carta.
✅ Se nella Legge di bilancio di fine anno non si interviene (questo è un appello al Ministro Pichetto), significa che bisogna inevitabilmente accelerare prima sulle procedure per l’installazione dei pannelli fotovoltaici e poi sull’adesione alla Cer (magari diocesana), per non arrivare senza fiato a fine 2027.
➡️ Ma soprattutto c’è bisogno, da subito, di un taglio netto delle “carte” e c’è da rivedere immediatamente l’incentivo economico di 12 centesimi al KWh sul consumo istantaneo, perché per un’utenza domestica significa dai 30 ai 50 euro all’anno, che non è certamente incentivante per non dire da fame… mentre a Roma si discute (o non si discute), Sagunto viene espugnata.
(by Sergio Criveller – 8/10/2026)

