C’e anche l’Ai nel nuovo Decreto fiscale

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 aprile, il Decreto legge n. 19/2026, che introduce diverse novità di rilievo in ambito fiscale e segna un passo verso la digitalizzazione e la riduzione degli oneri amministrativi.
E’ la presa d’atto che la tecnologia corre più veloce delle vecchie abitudini di archiviazione.
L’Agenzia delle entrate utilizzerà inoltre l’Intelligenza artificiale (Ai) per l’analisi dei dati e incrociare le informazioni per scovare chi evade.

🔷️ Semplificata la conservazione delle attestazioni dei pagamenti, semplificazione nei termini di fatturazione Iva, detrazione per investimenti in start-up innovative, rafforzamento dell’Amministrazione fiscale regionale e strumenti di contrasto all’evasione e novità in materia di giustizia tributaria.

🔴 Addio all’obbligo decennale per le ricevute Pos.
✅ Decade l’obbligo di conservare per 10 anni le copie cartacee delle ricevute dei pagamenti elettronici (Pos).
➡️ Con la tracciabilità digitale garantita dai sistemi bancari e l’invio telematico dei corrispettivi, il pezzo di carta era diventato un duplicato inutile.
🔴 Semplificazione per i Raggruppamenti temporanei di imprese (Rti).
✅ Per le imprese che partecipano ad appalti in associazione, la fatturazione è sempre stata complicata, viene così introdotto uno snellimento nelle procedure di fatturazione Iva per le Rti.
➡️ L’obiettivo è permettere una gestione più fluida dei flussi finanziari tra la capogruppo (mandataria) e le mandanti, riducendo i rischi di errori formali che spesso portavano a contenziosi.
🔴 Incentivi per le start-up innovative.
✅ Viene confermata e potenziata la detrazione fiscale per chi ha investito nel capitale sociale di start-up innovative nel primo semestre 2025.
➡️ Lo scopo è garantire continuità agli investitori in un periodo di transizione economica.
🔴 Giustizia Tributaria, più velocità.
✅ Le novità riguardano la digitalizzazione dei processi e la specializzazione dei magistrati tributari.
➡️ L’obiettivo è ridurre i tempi medi di una causa fiscale, che in Italia sono storicamente elevati, per dare certezze alle imprese che vogliono investire senza l’ombra di contenziosi infiniti.
🔴 Scende in campo l’Ai per il contrasto all’evasione.
✅ Le amministrazioni fiscali regionali ricevono nuovi strumenti tecnologici e banche dati interconnesse per monitorare i tributi locali, come l’Irap e il bollo auto.
➡️ Si punta sempre più sull’analisi dei dati attraverso l’intelligenza artificiale (Ai) per individuare anomalie prima ancora che scatti l’accertamento formale.

🔷️ Dico per un amico…
🔴 Quindi c’è anche l’Ai contro l’evasione fiscale e quindi la Guardia di Finanza non avrà più bisogno di bussare alla porta, ti arriverà direttamente a casa la Cartella esattoriale (quella con la busta verde per capirci), perché ha già incrociato i dati dei conti correnti (compresi quelli della famiglia), i flussi Pos, le fatture elettroniche, consumi energetici e dati immobiliari.
✅ Chissà poi se questa spinta verso l’Ai fiscale porterà davvero a una riduzione dell’evasione o rischia di moltiplicare le cartelle pazze, ma soprattutto l’inversione dell’onere della prova che sarà a carico del cittadino/contribuente che dovrà dimostrare che invece ha pagato tutto.
➡️ Ma se l’Ai sbaglia a leggere o interpretare un dato (tutto è possibili), il cittadino avrà un canale di difesa privilegiato e immediato o il solito labirinto di ricorsi infiniti?

(by Sergio Criveller – 29/04/26)