Scuola, gita e sport sono un diritto, ma non per tutti

Oltre 1.300 segnalazioni nel 2025, quasi tutte legate all’inclusione scolastica.
Sono dati che emergono nella prima Relazione annuale dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, presentata in Parlamento il 15 aprile.
Il Ministro per le disabilità, Alessandra Locatelli, ha ribadito nel corso della presentazione della Relazione, che la partecipazione alla vita scolastica e sociale non è un optional, ma un diritto fondamentale.
E quando le segnalazioni, ha detto ancora il Ministro Locatelli, riguardano le discriminazioni, la possibilità dei bambini di poter andare a scuola come tutti i loro compagni, di poter andare in gita, di poter fare sport, di poter avere una vita quotidiana gratificante e al pari di tutti gli altri, tutto questo è un segnale forte.

🔷️ L’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità è un organo istituito ufficialmente dal Decreto legislativo 20/2024, operativo dal 2025, ha il compito di vigilare sul rispetto dei diritti e della Convenzione delle Nazioni Unite.
Contrasta discriminazioni e promuove l’inclusione, agendo in piena indipendenza.
Il suo sito ufficiale, punto di riferimento per le segnalazioni, è: https://www.garantedisabilita.it/

🔴 Le 1.300 segnalazioni raccolte nella Relazione annuale fotografano una realtà in cui l’integrazione spesso si ferma sulla carta, e le principali criticità riguardano sostegno, gite, barriere e sport.
✅ Sostegno didattico.
➡️ Carenza di insegnanti specializzati o ritardi nella nomina dei docenti di sostegno all’inizio dell’anno scolastico.
✅ Gite scolastiche.
➡️ Molti studenti con disabilità vengono ancora esclusi dai viaggi d’istruzione a causa di problemi logistici o mancanza di accompagnatori.
✅ Barriere architettoniche e sportive.
➡️ Difficoltà di accesso alle strutture scolastiche e, soprattutto, ai centri sportivi, dove l’attività fisica dovrebbe essere un veicolo di socialità e benessere.
🔴 Scardinare gli ostacoli burocratici.
✅ Il Ministro Locatelli ha inoltre indicato una delle principali direttrici di intervento, cioè la semplificazione dei processi amministrativi.
➡️ Dobbiamo, ha detto Locatelli, fare molto di più, lavorare insieme anche per scardinare alcuni aspetti burocratici che non sono da poco in questi 1.300 casi segnalati.

🔷️ Dico per un amico…
🔴 La verità è che c’è ancora chi pensa che l’inclusione sia un “favore” concesso alle famiglie, una specie di atto di cortesia o addirittura un “qualcosa di più”, e non un obbligo di civiltà.
✅ Leggendo la Relazione dell’Autorità Garante appare chiaro che in Italia le norme ci sono e sono all’avanguardia ma spesso solo sulla carta (la Legge 104/92 è un pilastro normativo che molti paesi europei ci invidiano), perché poi ci si scontra con rampe mancanti e gite negate.
➡️ A volte sembra di essere fermi ad una visione pedagogica del secolo scorso, dove il disabile deve solo “stare buono in classe”, perché l’inclusione vera disturba e soprattutto richiede risorse… ma una società che taglia fuori i più fragili alla fine non è sicura per nessuno…

(by Sergio Criveller – 21/04/26)