La Legge di bilancio 2026, si legge nella Circolare dell’Inps n. 42, ha prorogato l’incentivo al posticipo del pensionamento anche ai lavoratori dipendenti che maturano, entro il 31 dicembre 2026, i requisiti per la pensione anticipata e scelgono di continuare a lavorare.
E’ il famoso “Bonus Maroni” (rivisitato e corretto), che in sostanza trasforma i contributi che il lavoratore versa all’Inps, quel 9,19%, in un aumento netto immediato in busta paga che per uno stipendio di 1.800 euro sono attorno ai 180 euro al mese.
🔷️ Per ottenere l’incentivo al posticipo del pensionamento è necessario presentare domanda all’Inps che verifica i requisiti e comunica l’esito, tramite il servizio “Comunicazione bidirezionale” al lavoratore e al datore di lavoro, che potrà applicare l’incentivo solo dopo l’assenso dell’Istituto.
🔴 La misura consente di rinunciare all’accredito contributivo della quota a carico del lavoratore, con conseguente corresponsione in busta paga dell’importo equivalente, non imponibile ai fini fiscali, resta, ovviamente, fermo l’obbligo contributivo a carico del datore di lavoro.
✅ Possono beneficiare dell’incentivo i lavoratori dipendenti iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria (Ago) o alle forme sostitutive ed esclusive che:
➡️ hanno maturato entro il 31 dicembre 2025 i requisiti per la pensione anticipata flessibile;
➡️ maturano entro il 31 dicembre 2026 i requisiti per la pensione anticipata ordinaria.
🔷️ Dico per un amico…
🔴 Un giorno si spinge per mandare la gente in pensione e un giorno si fa di tutto per trattenerla...
✅ Da un lato si parla di turnover generazionale, spazio ai giovani, il blocco della fuga di cervelli e competenze, e dall’altro ti sussurrano all’orecchio “… se resti, ti diamo l’aumento subito in busta paga”.
➡️ Ecco un esempio di poche idee ma ben confuse… e a quest’ora del mattino il ricordo va ad una canzone di Lucio Battisti degli anni 70… “Io vorrei… Non vorrei… Ma se vuoi…”.
(by Sergio Criveller – 16/04/2026)

