L’Agenzia delle entrate, con un provvedimento del 14 luglio 2026, ha definito le regole per la caccia alle incongruenze nei dati Isa (Indici sintetici di affidabilità fiscale).
I destinatari di questo invito al confronto sono i lavoratori autonomi e le imprese.
Attraverso l’incrocio di diverse banche dati, come le Certificazioni uniche, contratti di locazione, modelli Redditi, il Fisco ha già mappato tutto, omissioni e sviste.
🔷 Gli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa), che sostituiscono i vecchi Studi di settore, valutano la conformità e la trasparenza delle attività economiche e professionali tramite un punteggio da 1 a 10.
Un voto pari o superiore a 8 sblocca importanti regimi premiali, come l’esonero dal visto di conformità per la compensazione dei crediti e la riduzione dei controlli.
🔴 Cosa si rischia e come rimediare.
✅ Il contribuente può analizzare subito l’anomalia segnalata per capire se si tratta di un reale errore o di un malinteso del sistema.
➡️ Se l’errore c’è ed è reale, si può regolarizzare spontaneamente la propria posizione con il Ravvedimento operoso, beneficiando della riduzione delle sanzioni.
➡️ Se l’incongruenza è solo apparente, si possono fornire all’Agenzia delle entrate elementi e precisazioni utili a motivare l’anomalia riscontrata.
🔴 Le informazioni di dettaglio saranno pubblicate nell’area riservata del portale dell’Agenzia delle entrate, nella sezione “Consultazioni – Isa/Studi di settore – Comunicazioni di anomalia”.
✅ Si accede con Spid, Cie, Cns o Entratel/Fisconline, oppure tramite intermediario delegato.
➡️ I professionisti abilitati potranno accedere ai dati dei propri clienti sia sfruttando la nuova “delega unica” (Dlgs. n. 1/2024) sia tramite le deleghe tradizionali già attive per il Cassetto fiscale.
✅ L’Agenzia invierà degli alert personalizzati via Pec dall’indirizzo:
➡️ complianceISA1@pec.agenziaentrate.it
🔴 Per inviare smentite, chiarimenti o documenti integrativi, contribuenti e intermediari dovranno utilizzare esclusivamente il canale ufficiale tramite il nuovo applicativo “Comunicazioni anomalie Isa 2026” disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate.
✅ E’ del tutto inutile rispondere direttamente alla Pec ricevuta.
➡️ Trattandosi di caselle “no-reply”, qualsiasi risposta inviata per quella via andrà inevitabilmente persa.
🔷️ Dico per un amico…
🔴 In pratica l’Agenzia delle entrate ti dice ho trovato questa discrepanza, paga spontaneamente così facciamo prima.
✅ Oppure (sempre l’Agenzia) ti da la possibilità di correggere i dati già inseriti.
➡️ Davanti a cotanta benevolenza, ma com’è buona lei (l’Agenzia), di fantozziana memoria.
(by Sergio Criveller – 17/07/2026)

