Il Dipartimento delle Finanze ha messo in consultazione lo schema di Decreto legislativo che recepisce le novità della Direttiva dell’Unione europea in materia di Iva nell’era digitale (ViDa).
Gli operatori e i professionisti hanno tempo fino a lunedì 6 luglio 2026 per inviare osservazioni e proposte prima della stesura del testo definitivo.
ViDa (Vat in the Digital age) è un’iniziativa della Commissione europea volta a modernizzare e digitalizzare il sistema dell’Iva in Europa.
🔷 E’ un intervento che si inserisce in una riforma organica per adeguare l’imposta alla trasformazione tecnologica, migliorare l’efficienza della riscossione, contrastare le frodi e snellire la burocrazia per le imprese.
Un percorso a tappe avviato nel 2025 che si completerà nel 2030.
Ecco, in sintesi, i punti chiave dello schema di Decreto in consultazione…
🔴 L’obiettivo, si parte il 1° gennaio 2027, di ViDa è combattere le frodi, digitalizzare gli adempimenti e tagliare la burocrazia per chi vende all’estero.
✅ Single Vat registration (Registrazione Iva unica).
➡️ Questa è la vera svolta per le imprese che fanno e-commerce o che spostano i propri beni in magazzini situati in altri Paesi Ue.
➡️ Oggi, se sposti la merce in un magazzino in Germania, devi aprire una partita Iva tedesca, dal 2027 basterà la partita Iva del Paese d’origine.
✅ Potenziamento di Oss e Ioss.
➡️ Gli sportelli unici (One stop shop e Import one stop shop), nati per semplificare l’Iva sulle vendite online ai consumatori finali (B2C che sta per Business-to-Consumer), verranno estesi a quasi tutte le transazioni transfrontaliere B2C, inclusi alcuni tipi di prestazioni di servizi e cessioni con installazione.
✅ Anche se la consultazione attuale si concentra sul 2027, la riforma ViDa prevede anche l’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria per le transazioni transfrontaliere B2B e la rendicontazione in tempo reale (Real-time digital reporting).
➡️ Un modello che l’Italia in realtà conosce bene, avendo fatto da apripista con lo Sdi (Sistema di interscambio).
🔴 Chi può partecipare e come inviare le osservazioni?
✅ Il confronto è aperto a una platea ampia ed eterogenea.
➡️ Associazioni di categoria e professionali, operatori economici, professionisti, centri di ricerca, università e anche privati cittadini.
✅ Istruzioni per la partecipazione che scadenza 6 luglio 2026.
➡️ Consultare lo schema di Decreto direttamente nell’area dedicata alla consultazione sul sito del Dipartimento Finanze.
➡️ Utilizzare la pagina dedicata e il relativo form online predisposto dall’amministrazione per concentrare il confronto sugli effetti operativi dei nuovi regimi.
🔷 Dico per un amico…
🔴 Puoi anche azzerare le tue tasse sul reddito societario (Ires/Irpef) trasferendoti in un paradiso fiscale, ma l’Iva appartiene allo Stato in cui il cliente spende i suoi soldi.
✅ In pratica anche se l’impresa si trasferisce in Bahamas o nel Principato di Monaco (dove non c’è nessuna forma di Iva) e vende servizi digitali o beni a consumatori europei, la riforma ViDa ti costringe comunque a versare l’Iva in Europa
➡️ Insomma l’Iva ti insegue ovunque, non c’è scampo.
(by Sergio Criveller – 2/07/2026)

