Oggi è il giorno dell’addio definitivo alle Onlus

Tutte le Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus) devono scegliere entro la mezzanotte di oggi 31 marzo, o di entrare nel Terzo settore o perdere i benefici legati alla qualifica di Onlus.
Le Onlus quindi o entrano nel Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), altrimenti rimangono come associazioni semplici perdendo tutti i benefici fiscali, come il 5 per mille o le agevolazioni sulle donazioni.
Il patrimonio accumulato come Onlus deve essere devoluto, poiché non si persegue più le finalità sociali secondo le nuove norme.
Sebbene il Runts sia nato per semplificare e rendere trasparente il sistema, il fatto che circa il 60% delle Onlus non abbia ancora compiuto il salto indica che il passaggio non è affatto scontato.

🔷️ Il Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) è l’archivio pubblico istituito presso il Ministero del lavoro dal Codice del Terzo settore (Dlgs n. 117/2017) per qualificare formalmente gli enti del Terzo settore (Ets).

🔴 Le Onlus essendo un contenitore fiscale e non giuridico non hanno potuto ricevere lo stesso trattamento automatico di trasmigrazione nel Runts di Odv (Organizzazioni di volontariato) e Aps (Associazioni di promozione sociale).
✅ La differenza, fanno sapere dal Ministero del lavoro, è tecnica, infatti le Odv e le Aps sono tipologie associative definite da leggi specifiche, la Onlus è invece una qualifica fiscale, un vestito che lo Stato ha permesso di indossare a soggetti diversi, associazioni, fondazioni e cooperative.
➡️ Con la riforma, lo Stato ha deciso di eliminare questo vestito unico e sostituirlo con il Runts.
🔴 Gestire il Runts richiede competenze digitali (Spid, firma digitale, Pec) e una contabilità più rigorosa (schemi di bilancio fissi), che per le piccole associazioni di volontariato rappresentano un ostacolo.
✅ Modificare lo statuto tramite notaio e aggiornare i sistemi gestionali ha un costo che non tutte le realtà possono sostenere.
➡️ E molte stanno ancora aspettando l’iscrizione perché dal Runts sono state richieste delucidazioni, chiarimenti, integrazioni con documenti contabili.
🔴 Chi decide di non iscriversi al Runts non scompare, ma cambia pelle giuridica e fiscale e niente 5 per mille.
✅ Chi non trasmigra diventerà una semplice associazione non riconosciuta o riconosciuta a seconda dei casi e avrà una tassazione ordinaria.
➡️ Inoltre se un’associazione cessa di essere Onlus senza entrare nel Runts, deve devolvere il patrimonio accumulato negli anni di regime agevolato ad altri enti del Terzo settore previo controllo del Ministero del lavoro.

🔷️ Dico per un amico…
🔴 Sarà anche una questione tecnica ma sta cosa che il Codice del Terzo settore ha salvato le Aps e le Odv e condannato all’estinzione le Onlus è qualcosa di molto strano… ma una soluzione sicuramente si poteva trovare, bastava intanto permettere la trasmigrazione nel Runts e una volta all’interno si trovava la giusta collocazione, invece nuovi statuti e assemblee dal notaio per entrare nel Runts.
✅ Le Onlus spaziano dalla ricerca scientifica allo sport dilettantistico, dall’assistenza sanitaria alla cultura, dal sociale al ricreativo, c’è un mondo dietro le 22 mila organizzazioni (dati del 2025).
➡️ Di queste Onlus, a poche ore dalla chiusura, circa il 60% non ha ancora compiuto il salto e questo indica che il passaggio non è affatto scontato, alla faccia di un Runts nato per semplificare e rendere trasparente e semplice il sistema…

(by Sergio Criveller – 31/03/2026)