Il Consiglio dei Ministri di venerdì 27 marzo 2026, ha approvato un Decreto legge che introduce disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica.
Provvedimento che correggere il tiro su alcuni punti rispetto alla Legge di bilancio approvata a fine anno, tra decorrenze Iva, ammortamenti, crediti d’imposta, ritenuta sulle provvigioni, regime dividendi, Carta europea della disabilità e tassa sui pacchi.
🔷️ Ora il Decreto dovrà seguire l’iter parlamentare per la conversione in legge entro 60 giorni, durante il quale potrebbero essere inserite nuove modifiche.
Ecco una sintesi…
🔴 Credito d’imposta per le imprese.
✅ Il Decreto introduce una misura di sostegno rivolta alle imprese che prevede un contributo, sotto forma di credito d’imposta pari al 35% dell’importo richiesto, destinato alle aziende che hanno presentato comunicazioni per investimenti.
➡️ L’obiettivo è quello di valutare, in sede di conversione del Decreto, eventuali risorse aggiuntive che si rendano disponibili, anche alla stregua delle osservazioni che saranno ricevute in Parlamento.
🔴 Operazioni permutative.
✅ Si modifica la decorrenza del nuovo regime Iva per le operazioni permutative, prevedendone l’applicazione ai contratti stipulati o rinnovati a decorrere dal 1° gennaio 2026.
➡️ Le operazioni permutative (o permute) sono scambi reciproci di beni o servizi tra due soggetti senza l’uso di denaro, configurandosi come una forma evoluta di baratto.
🔴 Lavoratori impatriati.
✅ Si aggiornano i riferimenti normativi relativi al regime fiscale per i lavoratori che trasferiscono la residenza in Italia.
➡️ Con applicazione a decorrere dal periodo d’imposta 2027.
🔴 Avviamento negativo.
✅ Per i soggetti che adottano i principi contabili internazionali, si stabilisce che, in operazioni di cessione d’azienda, la differenza negativa tra il corrispettivo e il valore dei beni concorre alla formazione del reddito e del valore della produzione in quote costanti nell’esercizio stesso e nei quattro successivi.
➡️ La norma si applica dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2024.
🔴 Sistemi di garanzia dei depositanti.
✅ Fino al 31 dicembre 2028, gli interessi derivanti da titoli obbligazionari corrisposti ai sistemi di garanzia dei depositanti sono esenti dall’imposta sostitutiva.
➡️ I Sistemi di garanzia dei depositanti (Sgd) sono meccanismi di tutela che proteggono i risparmiatori in caso di dissesto bancario, rimborsando i depositi fino a 100.000 euro per persona e per banca.
🔴 Ritenuta sulle provvigioni.
✅ L’efficacia delle disposizioni in materia di ritenuta sulle provvigioni è differita.
➡️ Dal 1° marzo 2026 al 1° maggio 2026.
🔴 Investimenti in beni strumentali.
✅ Viene soppresso il vincolo che limitava la maggiorazione dell’ammortamento ai soli beni prodotti in Europa.
➡️ O aderenti allo Spazio economico europeo.
🔴 Regime dividendi e Pex.
✅ Viene ripristinato il regime di esclusione dei dividendi (nella misura del 95% per le società) e della Participation exemption (Pex), con decorrenza dal 1° gennaio 2026.
➡️ Il regime Pex è un’agevolazione fiscale italiana che esenta parzialmente dalla tassazione le plusvalenze realizzate dalle imprese sulla vendita di partecipazioni societarie.
🔴 Imposta di bollo.
✅ Per i soggetti diversi dalle persone fisiche, l’imposta di bollo sui conti correnti e rendiconti passa a 118 euro.
➡️ Era a 100 euro.
🔴 Educazione finanziaria.
✅ Il Comitato nazionale per l’educazione economica e finanziaria viene integrato con un membro del Corpo della guardia di finanza.
➡️ Sono definiti nuovi standard qualitativi e la possibilità di avvalersi di esperti e consulenti esterni.
🔴 Carta europea della disabilità.
✅ Al fine di garantire la continuità del servizio di emissione della carta per l’anno 2026, è autorizzata una spesa di 1,6 milioni di euro.
➡️ La Carta serve a identificare in modo univoco le persone con disabilità, semplificando l’accesso a servizi, sconti e agevolazioni su trasporti, cultura e tempo libero in Italia e in Europa.
🔴 Rinvio contributo spedizioni.
✅ L’applicazione del contributo sulle spedizioni di beni importati da Paesi extra-UE, con valore dichiarato inferiore a 150 euro, è differita al 1° luglio 2026.
➡️ Si tratta di un rinvio tecnico volto a consentire il completamento dell’adeguamento dei sistemi informatici dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
🔷️ Dico per un amico…
🔴 La tassa sui pacchi introdotta dalla Legge di bilancio 2026 e rinviata ora a luglio, detta anche Amazon tax, è un provvedimento molto criticato sia da parte delle associazioni dei consumatori che dai giganti della logistica.
✅ Una tassa che ha come obbiettivo (dichiarazioni del Governo) la riduzione dell’impatto ambientale dei furgoni nelle città.
➡️ Se l’obiettivo fosse davvero l’ambiente, si punterebbe forse più su incentivi per i mezzi elettrici o sui punti di ritiro piuttosto che su un prelievo monetario diretto alla consegna… in parole povere un tira pacchi.
(by Sergio Criveller – 30/03/2026)

