Ma ancora sul nucleare…

Il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha partecipato il 16 marzo a Bruxelles alla riunione ministeriale dell’Alleanza per il nucleare, che riunisce 15 Stati dell’Unione europea per promuovere il contributo di questa fonte alla transizione energetica, il miglioramento delle condizioni di finanziamento e lo sviluppo di tecnologie innovative.

🔷️ L’Alleanza nucleare europea, lanciata nel 2023 su iniziativa francese, è una coalizione di Paesi Ue (tra cui Italia) che promuove l’energia atomica per la transizione verde e l’indipendenza energetica.
Punta a ottenere supporto finanziario e normativo da Bruxelles per sviluppare nuovi reattori (Smr) e tecnologie nucleari. 

🔴 Supportiamo, ha detto il Ministro Pichetto, l’iniziativa dell’Alleanza nucleare volta a rivedere il trattamento dell’energia nucleare nell’ambito della Tassonomia Ue (sistema di classificazione che definisce scientificamente quali attività economiche sono “ecosostenibili”) riconoscendone il ruolo strutturale per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, sicurezza energetica e stabilità del sistema elettrico europeo.
✅ Dobbiamo inoltre, ha detto ancora il Ministro Pichetto, superare la classificazione del nucleare come “attività transitoria”, promuovendone il pieno riconoscimento come “attività sostenibile”, al pari di altre tecnologie a basse emissioni.
➡️ L’Italia, ha aggiunto il Ministro Pichetto, valuta positivamente il riconoscimento del ruolo dell’energia nucleare quale fonte stabile, programmabile e decarbonizzata, complementare allo sviluppo delle energie rinnovabili.

🔷️ Dico per un amico…
🔴 L’Italia valuta positivamente il ruolo dell’energia  nucleare… ci scusi Ministro Pichetto ma perché continua in una narrazione fantasiosa, dov’è avvenuto sto cambio di rotta, si è forse votato da qualche parte?
✅ Non è certamente un atto legislativo l’istituzione, a settembre 2023, della Piattaforma nazionale per un nucleare sostenibile (Pnns) presso il Ministero dell’ambiente.
➡️ L’unica cosa certa è che l’Italia ha detto no al nucleare in 2 distinti referendum, nel 1987 e nel 2011, e quindi se si vuole cambiare rotta sul nucleare si deve tornare a chiedere… e gli italiani se chiamati votano (ogni riferimento alle recenti elezioni è puramente casuale…).

(by Sergio Criveller – 25/03/2026)