Il Consiglio dei ministri, di ieri 4 settembre, ha approvato un Decreto legge che introduce misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione, garantendo al contempo il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026.
Il Decreto ridefinisce completamente l’architettura dell’esame finale delle scuole superiori con l’obiettivo di potenziare la funzione formativa, culturale e orientativa.
L’intervento normativo reintroduce la denominazione di “esame di Maturità” e archivia l’“esame di Stato”.
🔷️ La riforma mira, ha detto il Ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara, a sviluppare la maturazione critica, etica, civica e relazionale degli studenti, ampliando così la visione tradizionale dell’esame finale.
🔴 Il ritorno del nome “esame di Maturità”.
✅ Novità terminologica riguarda la ridenominazione dell’esame di Stato in “esame di Maturità“, un ritorno alle origini che sottolinea il carattere formativo del percorso conclusivo.
➡️ A introdurre il nome “esame di Stato” era stato il Ministro Luigi Berlinguer nel 1997.
➡️ Parallelamente, i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (ex alternanza scuola-lavoro) assumono la nuova denominazione di “percorsi di formazione scuola-lavoro“, evidenziando una maggiore integrazione tra mondo educativo e produttivo.
🔴 Riviste le Commissioni e esame orale su quattro discipline.
✅ La Commissione sarà composta da due commissari esterni e due commissari interni più il presidente di commissione, quindi si passa da 7 a 5.
➡️ Questo per snellire le procedure e una maggiore sostenibilità organizzativa per le istituzioni scolastiche.
✅ L’attuale prova orale multidisciplinare sarà sostituta da un colloquio incentrato su 4 discipline principali del corso di studi.
➡️ Le materie d’esame saranno individuate annualmente attraverso un Decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, garantendo flessibilità e adattamento alle specificità dei diversi indirizzi.
✅ Una significativa novità riguarda la bocciatura automatica per gli studenti che si rifiutano di sostenere l’orale.
➡️ L’esame si considera, infatti, validamente superato solo con il regolare svolgimento di tutte le prove, scritto e orale.
🔴 Storia dell’esame di Maturità…
✅ L’esame di Maturità fu introdotto da Giovanni Gentile, Ministro dell’Istruzione, nel 1923.
➡️ Si inizia con 4 scritti e orale su tre anni di programma e una commissione d’esame composta da soli membri esterni.
➡️ Nel 1937 la prima modifica, l’esame viene semplificato dal Ministro Cesare Maria De Vecchi che riduce il programma d’esame a quello dell’ultimo anno.
➡️ Nel 1940 il Ministro Giuseppe Bottai introduce delle importanti modifiche per quanto riguarda la commissione, che è composta dai docenti dei candidati e solo il presidente (un professore universitario) e vicepresidente (un preside) sono di nomina ministeriale.
➡️ Durante la guerra era diventato estremamente problematico lo spostamento di studenti e insegnanti e la convocazione stessa delle commissioni esterne, che portò a disporre la sostituzione dell’esame con uno scrutinio finale.
➡️ Dopo la guerra, con il Ministro Guido Gonnella nel 1947, si ritorna quasi completamente alla forma ante-guerra, ma vengono introdotti i commissari interni accanto a quelli esterni e la limitazione dei programmi agli ultimi due anni.
➡️ Si deve al Ministro Fiorentino Sullo nel 1969 una versione degli esami più facilitata con solo 2 prove scritte, 2 materie per l’orale, di cui una a scelta del candidato, e voto espresso in sessantesimi.
➡️ Gli esami come li conosciamo oggi hanno origine nel 1997 con il Ministro Luigi Berlinguer, che cambia quasi tutto, a partire dal nome, cioè gli esami di Maturità diventano “esame di Stato”.
➡️ Nel 1999 sempre con il Ministro Berlinguer arriva la famosa terza prova, meglio conosciuta come “quizzone” con in più la tesina, anche la commissione cambia e diventa “mista” cioè 3 membri interni e 3 esterni più il presidente esterno, infine, cambiò anche il punteggio: dai sessantesimi si passa ai centesimi.
➡️ Nel 2002 con il Ministro Moratti cambia la commissione, solo il presidente è membro esterno.
➡️ Nel 2017 con il Ministro Fedeli addio alla terza prova e alla tesina all’orale, diventa requisito di ammissione l’Alternanza scuola-lavoro o Pcto, cioè lo svolgimento di un tirocinio nel corso del triennio finale delle superiori.
➡️ Nel 2019 con il Ministro Bussetti appaiono le “buste”, contenenti degli spunti per il colloquio, un’innovazione che consisteva nel far sorteggiare allo studente una di tre buste preparate dai professori, contenenti lo spunto da cui partire per l’interrogazione orale.
➡️ Le “buste” durarono poco, a fine 2019 con il Ministro Fioramonti vengono tolte.
➡️ Nel 2020, pandemia, con il Ministro Azzolina l’esame si riduce in un maxi-orale con elaborato.
➡️ Nel 2022 con il Ministro Bianchi ritornano le prove scritte, le commissioni rimangono interne tranne il Presidente.
➡️ Nel 2023 con il Ministro Valditara, dopo 3 anni di Maturità modificata causa Covid, si torna come prima della pandemia, cioè prova scritta italiano per tutti, seconda prova a seconda dell’indirizzo per finire con il colloquio.
➡️ Nel 2025 sempre con il Ministro Valditara si terrà conto anche della valutazione del comportamento, cioè il voto di condotta assume un’importanza ancora maggiore nell’esito finale dell’esame, sulla stessa ammissione e inoltre chi ottiene un voto inferiore a 9 durante il triennio rischia di non raggiungere il punteggio massimo nei crediti.
➡️ E siamo arrivati al Decreto di ieri 4 settembre…
🔷️ Dico per un amico…
🔴 Dal 1923 al 1968 l’esame di Maturità cambia 6 volte, poi fino al 1997, cioè per 29 anni, resta invariato.
✅ Dal 1997 ad oggi, 28 anni, l’esame di Stato (ora di nuovo di Maturità) cambia 11 volte, in pratica ogni 2 anni e mezzo.
➡️ Ministro dell’istruzione che vai, esame di Maturità che trovi… ma sarà comunque sempre “notte prima degli esami, notte di lacrime e preghiere e se l’amore è amore, se l’amore è amore…”.
(by Sergio Criveller – 5/09/25)

