Con un Comunicato di fine agosto, il Ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti, ricorda che dal 2022 al 2025 lo Spread ha rappresentato un indicatore chiave della solidità italiana, con benefici evidenti per imprese, famiglie e finanza.
Il differenziale di rendimento tra i titoli di stato decennali italiani (Btp) e quelli tedeschi (Bund), considerati un punto di riferimento per l’affidabilità, ha accompagnato l’Italia in un triennio di consolidamento economico, con ricadute favorevoli su tutti i principali attori del sistema, ricorda ancora Giorgetti.
🔷️ Ieri, 1° settembre, lo Spread ha toccato 89 punti base.
Nel 2011, il Governo Berlusconi fu travolto dalla crisi del debito italiano e lo Spread Btp-Bund, il 9 novembre 2011, raggiunse un picco di circa 575 punti base, obbligando Berlusconi alle dimissioni, dopo pochi giorni.
Ad onor del vero non fu solo un problema italiano, altri paesi europei furono colpiti da una grave crisi finanziaria caratterizzata da un aumento dei tassi di interesse.
Questo per ricordare l’importanza dello Spread.
🔴 Cos’è lo Spread?
✅ E’ la differenza di rendimento tra i titoli di Stato italiani (Btp) e quelli tedeschi (Bund), espressa in punti base (1 punto base = 0,01%).
➡️ Uno spread più alto indica che gli investitori considerano l’Italia più a rischio, costringendo lo Stato a offrire interessi maggiori per attirare i capitali, e le sue fluttuazioni sono un indicatore della salute economica di un Paese e della fiducia dei mercati.
🔴 Lo Spread che a settembre 2022, si legge nel Comunicato del Ministro Giorgetti, aveva raggiunto i 251 punti base, ha toccato i 71 punti base il 15 agosto 2025.
✅ Se all’inizio della legislatura le tensioni internazionali e le preoccupazioni legate alla crisi energetica e alla guerra in Ucraina, insieme alla politica monetaria con gli aumenti dei tassi di interesse da parte della Bce, hanno tenuto lo Spread su livelli relativamente alti, le politiche di bilancio prudenti e il rispetto degli impegni con l’Unione europea hanno contribuito a rassicurare i mercati, scrive ancora Giorgetti.
➡️ Dall’inizio del 2024, si legge sempre nel Comunicato, ad oggi lo Spread si è mosso in un contesto di relativa quiete, riflettendo una maggiore fiducia degli investitori nella solidità economica dell’Italia e nelle sue politiche finanziarie.
✅ Lo Spread, infatti, ha mantenuto una relativa stabilità e si è mantenuto su valori inferiori rispetto ai livelli visti durante i periodi di massima tensione.
➡️ Ciò è stato possibile, conclude Giorgetti, grazie ai segnali di una crescita economica stabile dell’Italia, fattori visti positivamente dai mercati e dalle agenzie di rating.
🔷️ Dico per un amico…
🔴 Ma con lo Spread si mangia allora?
✅ Sì, con lo Spread si mangia perché il debito pubblico italiano è posseduto anche dagli italiani e un aumento dello Spread corrisponde a meno valore del risparmio.
✅ Sì, con lo Spread si mangia perché l’Italia, in caso di aumento dello Spread, spende di più per gli interessi sul debito e questo va inevitabilmente a scapito di altra spesa come per scuola, sanità…
✅ Sì, con lo Spread si mangia perché se vado in banca a chiedere un mutuo lo pago di più se lo Spread aumenta…
➡️ Tenere sotto controllo lo Spread è cosa buona e giusta… buona colazione allora.
(by Sergio Criveller – 2/09/25)

